Unibo Magazine

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Lotta al cambiamento climatico: visibilità e fiducia attivano l’impegno comune

L’adozione di scelte per la riduzione delle emissioni è maggiore dove questi comportamenti virtuosi sono più visibili e nei contesti in cui ci si aspetta che anche altri faranno lo stesso, rivela uno studio internazionale. E questo meccanismo di azione dal basso può allargarsi e produrre trasformazioni su larga scala, fino ad influenzare gli accordi internazionali sul clima

Parte IoTwins: gemelli digitali per testare i processi produttivi

Big Data, Intelligenza artificiale e Internet of things applicati a manifattura e infrastrutture, per un progetto europeo da 20 milioni di euro guidato da Bonfiglioli Riduttori con coordinamento scientifico dell’Università di Bologna e il supporto della Regione Emilia-Romagna e delle infrastrutture di calcolo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del Cineca

Race for the Cure: partecipa con la squadra Unibo

Tre giorni di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà che culminano la domenica con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km. Per l'Alma Mater è possibile iscriversi alla squadra del CUBO

Il cambiamento climatico influenza le alluvioni in Europa

Uno studio internazionale ha dimostrato per la prima volta a scala europea che il riscaldamento globale porta a modificare l’entità degli eventi alluvionali: aumentano nei paesi nord-occidentali, diminuiscono in quelli meridionali e orientali (ma in Italia la situazione è più complessa)

buco nero

Formazione ed evoluzione delle galassie e dei buchi neri nell'Universo

Dall’Universo prossimo a noi fino ai misteriosi buchi neri supermassicci: un appuntamento aperto a tutti insieme a Roberto Maiolino, direttore del Kavli Institute for Cosmology di Cambridge (Regno Unito) ed esperto di fama internazionale nel settore della demografia e astrofisica delle galassie

cranio

Ha 3,8 milioni di anni il primo cranio fossile del più antico degli Australopitechi

Venuto alla luce in Etiopia, è un reperto “straordinariamente completo” di Australopithecus anamensis. Le analisi di un gruppo internazionale di ricercatori, a cui hanno partecipato anche studiosi dell’Università di Bologna, mostrano per la prima volta che Australopithecus anamensis avrebbe convissuto per circa 100.000 anni con il suo successore, Australopithecus afarensis