Patrimonio “dissonante”: leggere ciò che la storia preferisce dimenticare
Le università europee hanno contribuito per secoli allo sviluppo della conoscenza, ma hanno anche partecipato, talvolta in modo diretto, a dinamiche legate al colonialismo, alle politiche discriminatorie, ai regimi autoritari. Oggetti, reperti e documenti testimoni di queste storie complesse compongono ciò che oggi definiamo “patrimonio dissonante”: materiali che interrogano il presente e richiedono nuovi modi di essere narrati.
“Dissonant Legacies” esplora proprio queste zone d’ombra, proponendo un percorso che non si limita a mostrare gli oggetti, ma mette al centro il modo in cui vengono interpretati, raccontati e resi accessibili ai pubblici contemporanei.
Un processo partecipativo: narrazioni condivise e buone pratiche
La costruzione della mostra è stata un lavoro corale che ha coinvolto numerosi gruppi di ricerca delle università Una Europa. Il risultato è un mosaico di storie e approcci curatoriali che spaziano dalla memoria dei totalitarismi ai processi di decolonizzazione delle collezioni, dalla gestione etica dei resti umani alla valorizzazione degli oggetti “silenti”, privi di un contesto chiaro ma portatori di domande significative.
Questo confronto internazionale ha permesso di condividere buone pratiche, sviluppare nuove forme di mediazione e individuare strategie per rendere il patrimonio universitario più trasparente, inclusivo e critico.
Una piattaforma digitale per una memoria comune
Con questa terza mostra, l’Alleanza Una Europa consolida la sua visione di un patrimonio universitario vissuto non come un insieme statico di testimonianze, ma come una risorsa dinamica che va costantemente riletta. “Dissonant Legacies” invita a riconoscere le dissonanze del passato come strumento di crescita e consapevolezza, ponendo le basi per nuove forme di partecipazione culturale e accademica.
La mostra è ora visitabile sulla piattaforma Unveiling University Heritage in the Digital Era, che già ospita le due precedenti esposizioni realizzate dall’Alleanza.