Unibo Magazine

Trasformare gli spazi ospedalieri in ambienti capaci di accogliere, coinvolgere, rassicurare e curare attraverso l’intelligenza artificiale, il design e la multimedialità. È questo il cuore di “La Quinta Dimensione”, l’innovativo progetto di riqualificazione dei reparti di Neurochirurgia Pediatrica e Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche e IRCCS Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna Policlinico Sant’Orsola di Bologna, sviluppato in collaborazione con l’Alma Mater.

Il progetto è promosso da Bimbo Tu in collaborazione con RELAIA, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e lo studio ARKLAB,  in accordo con l'IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico di Sant'Orsola e l'IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna. A fornire ulteriore valore, la coprogettazione con il personale sanitario e i ricercatori clinici dei reparti coinvolti.

“La Quinta Dimensione” rappresenta un cambio di paradigma: per la prima volta, l’eccellenza della terapia clinica d’avanguardia si sposa con un contesto estetico e funzionale pensato per il benessere psicologico. In questo spazio, bellezza estetica e soluzioni pratiche si fondono per offrire ai pazienti un supporto costante, trasformando l’ospedalizzazione in un percorso di cura più umano e rassicurante, in cui la ricerca scientifica nel campo del design ha come obiettivo lo sviluppo di un’innovazione a servizio dei giovani pazienti, delle loro famiglie e dei professionisti sanitari.
In modo del tutto innovativo il reparto è progettato, unendo molteplici competenze e secondo standard scientifici avanzati, anche per contribuire alla diagnosi e alla valutazione dei bambini ricoverati trasformandosi da un luogo di cura ad un luogo che cura e fa ricerca.

L’intervento mira a migliorare l’esperienza di circa 700 piccoli pazienti annui, dei loro caregiver e degli oltre 50 professionisti sanitari coinvolti e, oggi, viene lanciata ufficialmente la raccolta fondi, che punta a raggiungere l’obiettivo di 400.000 euro. Un’occasione per coinvolgere attivamente aziende e realtà del territorio interessate a contribuire a un’opera di grande rilevanza sociale.

"La Quinta Dimensione - ha detto Alessandro Arcidiacono, Presidente Bimbo Tu - nasce da un’attenta osservazione di ciò che accade ogni giorno nei reparti pediatrici: un intreccio di storie fatto di attese, speranze e paure. Da questa esperienza diretta abbiamo immaginato un progetto capace di mettere al centro il benessere psico-fisico di circa 700 bambini ogni anno, insieme alle loro famiglie e ai professionisti sanitari che se ne prendono cura. Con questo intervento vogliamo dare forma a un nuovo modo di vivere lo spazio ospedaliero: un ambiente che non resta sullo sfondo, ma diventa parte attiva della cura, attraverso l’integrazione di luci, animazioni e strumenti interattivi. Un modello che ci auspichiamo possa estendersi presto anche ad altri contesti ospedalieri".

"Con La Quinta Dimensione - ha dichiarato il Rettore Giovanni Molari - l’Università di Bologna mette in campo le proprie competenze di ricerca per contribuire in modo concreto a innovare e migliorare l’esperienza ospedaliera dei più piccoli. Il lavoro del Dipartimento di Architettura e delle nostre realtà di ricerca dimostra come design, tecnologia e intelligenza artificiale possano diventare strumenti al servizio della cura, capaci di migliorare il benessere psicologico di pazienti, famiglie e professionisti sanitari. È un esempio significativo di come l’Alma Mater sappia assumersi la propria responsabilità sociale nel collaborare con il sistema sanitario e il territorio per generare valore a vantaggio della società e del bene comune".

"L’innovazione nel design a servizio dei giovani pazienti - ha spiegato il prof. Michele Zannoni del Dipartimento di Architettura di Ateneo - può essere un potente strumento capace di trasformare il reparto in un’esperienza più accogliente e meno traumatica. Nella ricerca svolta per Associazione Bimbo Tu abbiamo voluto mettere il progetto al servizio del benessere, immaginando nuove interazioni e dispositivi in grado di accompagnare bambini, famiglie e personale sanitario in un percorso inclusivo e attento alla dimensione emotiva. In questo senso, il design non interviene solo sull’ambiente, ma contribuisce concretamente a costruire nuove possibilità di relazione, supporto e ricerca".