Trasformare gli spazi ospedalieri in ambienti capaci di accogliere, coinvolgere, rassicurare e curare attraverso l’intelligenza artificiale, il design e la multimedialità. È questo il cuore di “La Quinta Dimensione”, l’innovativo progetto di riqualificazione dei reparti di Neurochirurgia Pediatrica e Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche e IRCCS Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna Policlinico Sant’Orsola di Bologna, sviluppato in collaborazione con l’Alma Mater.
Il progetto è promosso da Bimbo Tu in collaborazione con RELAIA, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e lo studio ARKLAB, in accordo con l'IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico di Sant'Orsola e l'IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna. A fornire ulteriore valore, la coprogettazione con il personale sanitario e i ricercatori clinici dei reparti coinvolti.
“La Quinta Dimensione” rappresenta un cambio di paradigma: per la prima volta, l’eccellenza della terapia clinica d’avanguardia si sposa con un contesto estetico e funzionale pensato per il benessere psicologico. In questo spazio, bellezza estetica e soluzioni pratiche si fondono per offrire ai pazienti un supporto costante, trasformando l’ospedalizzazione in un percorso di cura più umano e rassicurante, in cui la ricerca scientifica nel campo del design ha come obiettivo lo sviluppo di un’innovazione a servizio dei giovani pazienti, delle loro famiglie e dei professionisti sanitari.
In modo del tutto innovativo il reparto è progettato, unendo molteplici competenze e secondo standard scientifici avanzati, anche per contribuire alla diagnosi e alla valutazione dei bambini ricoverati trasformandosi da un luogo di cura ad un luogo che cura e fa ricerca.
L’intervento mira a migliorare l’esperienza di circa 700 piccoli pazienti annui, dei loro caregiver e degli oltre 50 professionisti sanitari coinvolti e, oggi, viene lanciata ufficialmente la raccolta fondi, che punta a raggiungere l’obiettivo di 400.000 euro. Un’occasione per coinvolgere attivamente aziende e realtà del territorio interessate a contribuire a un’opera di grande rilevanza sociale.