Quando ai primi di dicembre scorso presentarono la mostra Rappresentare il corpo, Arte e Anatomia da Leonardo all'illuminismo gli organizzatori l'avevano detto. Non si trattava solo di una grande mostra. Altri eventi avrebbero fatto da corollario a questo straordinario evento, che si inquadrava nell'ambito delle Celebrazione del IV centenario aldrovandiano. E' soddisfatto il professor Walter Tega, direttore dei Musei universitari: "La mostra sta avendo un successo di critica straordinario. Ieri sono venuti anche Philippe Daverio e Carlo Bertelli per fare un servizio in tv". E accanto alla soddisfazione per la risposta critica c'è anche quella per il successo di pubblico. Oltre diecimila i visitatori per l'esposizione che chiuderà il 20 marzo.
Intanto parte già oggi, venerdì 4 febbraio, il ciclo intitolato Raccontare il corpo. Una sorta di corso con lezioni settimanali che, affidate di volta in volta a storici, antropologi, filosofi, uomini di spettacolo, si protrarranno fino ad aprile. In maniera così organica l'argomento a Bologna non era mai stato affrontato prima. "Perché si sa - aggiunge Tega - il tema del corpo in Italia è sempre stato imbarazzante".
Ciò che è esposto a Palazzo Poggi trae origine dalla grande tradizione della scuola anatomica bolognese e allargando i confini sottolinea i punti significativi dello sviluppo della scienza, della cultura e dell'arte. Le lezioni, invece, che si svolgeranno tutte nell'Aula Magna dell'Accademia delle Belle Arti, ricostruiscono i percorsi della collocazione del corpo nella civiltà occidentale. Il controverso rapporto con l'anima, il suo essere immagine del divino o ricettacolo di vizi, e ancora automa, macchina, organismo sul cui funzionamento indagare. E a indagare, alle ore 17 di oggi, comincerà Massimo Montanari, professore di Storia medievale, uno dei più importanti studiosi di storia dell'alimentazione, la cui lezione si intitola "Nutrire il corpo". Poi a seguire il 10 e 17 febbraio Remo Bodei con "L'espressione delle passioni" e Umberto Galimberti con "Il corpo in Occidente". Anche i temi dell'arte saranno trattati ad esempio nelle lezioni del professor Eugenio Riccomini (25 febbraio) e Andrea Emiliani (10 marzo) e ancora di Paola Salvi e Davide Benati in aprile. Sempre in marzo i temi storici con Giovanni Filoramo, Carlo Ginzburg e Adriano Prosperi.
"Altri illustri studiosi si aggiungeranno in aprile" conclude Tega, che preannuncia qualche sorpresa e una grande performace finale.