Unibo Magazine

In apertura della cerimonia hanno preso la parola il sindaco di Imola Marco Panieri, seguito da Silvia Poli, presidente della Fondazione Cassa Risparmio Imola, da Agostina Aimola, direttore generale dell’Asl e dal Vescovo Monsignor Mosciatti. Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza della collaborazione fra le istituzioni per massimizzare l’efficacia della presenza universitaria a favore dei giovani e del territorio, sottolineando come la qualità di tale collaborazione si sia sempre mantenuta ottima nel corso degli anni. La prima parte dell'evento si è chiusa con l’intervento del Direttore Generale dell'Ateneo Sabrina Luccarini, che sottolineato l’importanza dei rapporti di fiducia che esistono fra l’Università e gli enti del territorio, elemento fondamentale per poter governare la complessità di questo tempo e fornire agli studenti servizi di elevata qualità. Il Prof. Franco Callegati, delegato del rettore al coordinamento della sede, ha moderato questa prima parte ed ha poi ceduto la parola al Rettore Giovanni Molari che ha sottolineato come la sede di Imola si inserisca appieno nel percorso multicampus, essendo cresciuta in modo organico fino ad arrivare alla sua dimensione odierna, con una popolazione studentesca di circa 900 studenti.

Il Rettore ha quindi sottolineato l’importanza degli investimenti in infrastrutture che a Imola ha visto rilevanti interventi passati e vede oggi attuazione nel cantiere per il nuovo studentato negli spazi dell’Osservanza. Ha poi ricordato le attività formative in ambito sanitario che a Imola sono molto ben rappresentate anche grazie alle numerose collaborazioni con l’AUSL. Ha quindi ricordato il ruolo che l’Università svolge nell’ambito della formazione professionale anche con le lauree professionalizzanti attive sulla sede imolese e le numerose attività di divulgazione svolte dalla sede di Imola nel corso dell’anno, che rappresentano un veicolo cruciale per rafforzare sempre più i legami con la città.

Al termine dell’intervento del Rettore ha preso la parola per la tradizionale lezione che si accompagna all’inaugurazione dell’anno accademico l’ing. Marco Ramilli, imprenditore nell’ambito delle tecnologie dell’informazione ed ex alunno dell’Università di Bologna. L’ing. Ramilli ha brevemente ripercorso la sua carriera di studi e professionale, discutendo poi delle opportunità e dei pericoli presenti nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.