Dopo "Lady Performance" Marina Abramovic nel 2011, arriva quest’anno a Bologna, in occasione di Arte Fiera, Luigi Ontani, protagonista indiscusso nel panorama artistico internazionale. L'artista sarà venerdì 27 gennaio, ore 21, in Sala Borsa. L’evento è curato da Renato Barilli, con la collaborazione di Alessandra Borgogelli, Paolo Granata e Silvia Grandi. Illy, abituale sostenitore di iniziative di prim’ordine nel panorama artistico contemporaneo, ha confermato anche quest’anno il suo supporto.
L’omaggio alla carriera di Luigi Ontani avverrà attraverso immagini e video delle sue storiche performances realizzate negli anni Settanta, fino alle sue più recenti produzioni. S’intende percorrere l’intero curriculum dell’artista, ricco senza fine di esiti brillanti nella creazione di dipinti, oggetti, tessuti, ceramiche, e in una serie incessante di tableaux vivants, ricostruendolo mediante la proiezione su maxi-schermo di una fitta documentazione, fino all’ultima creazione che vede un gruppo di maschere impersonare i colori della tavolozza recando mazzi di fiori. Il tutto sarà accompagnato dal commento dell’artista, in dialogo con Renato Barilli, che gli è stato vicino fin dai primi passi. Il pubblico potrà intervenire con domande e osservazioni.
Il 27 gennaio del 2011 ospite d’onore era stata Marina Abramovic, incontrata all’Aula Magna di Santa Lucia. L’invito rivolto alla Abramovic intendeva anche ricordare una lontana Settimana internazionale della performance, svoltasi nel 1977, di cui l’artista serba era stata superba protagonista. Tra i performers convocati a quell’appuntamento ci fu anche Luigi Ontani, nato a Vergato ma poi trasferitosi a Roma - ora cittadino del mondo - chiamato ovunque sia a mostrare le sue splendide opere, sia a inscenare le sue performances, di natura assai diversa rispetto a quelle della Abramovic.
Nel caso di Ontani si può parlare di "Performance vestita" in quanto l’artista cerca di calarsi in panni propri di situazioni lontane, o nella storia o nella geografia, attraverso la tecnica detta anche del tableau vivant. Le sue opere fanno rinascere le forme di celebri dipinti del passato, o di condizioni rituali, da museo antropologico, praticando in sostanza una poetica dell’alibi, dell’essere altrove. Nella Settimana del ’77, Ontani offrì a un vasto pubblico, già allora accorso al richiamo di Arte Fiera, Il sonno di Endimione, ponendosi al centro del vasto salone della GAM, allora contigua agli edifici della Fiera, nei panni di un pastore arcadico con accanto una pecorella imbalsamata, dandosi a un sonno cullato dalla comparsa, ai lati, delle costellazioni, personalizzate attraverso le figure della mitologia, con ricorso alla proiezione di diapositive.
L'ingresso è gratuito con invito. Gli inviti possono essere ritirati - massimo due a persona - presso l'URP dell'Università di Bologna (largo Trombetti, 1), mercoledì 25, dalle 9 alle 12,30 e giovedì 26 gennaio, dalle 14,30 alle 16,30. Il comitato organizzatore precisa che gli inviti in distribuzione presso l'URP permettono di assistere all'incontro con Luigi Ontani dalla Piazza coperta della Sala Borsa in collegamento video con il sottostante Auditorium, dove si svolgerà l'incontro vero e proprio.