Soprattutto negli ultimi anni, il valore attribuito alla cultura musicale nelle scuole è stato al centro di un approfondito dibattito politico-culturale. Le diverse riforme scolastiche e l'educazione estetica dei bambini e dei ragazzi, omologata da un gusto televisivo fatto di frammenti e mode istantanee, non sembrano favorire la scoperta e lo studio di discipline artistiche complesse, come può essere la "musica d'arte".
La musica e l'educazione musicale, come componenti essenziali per la formazione culturale e personale delle generazioni più giovani, saranno le protagoniste di due iniziative organizzate dal Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna, con il CIMES e l'associazione culturale SagGEM. Martedì 22 aprile, nell'ambito della rassegna "I Classici in classe", 130 giovani degli istituti locali suoneranno e illustreranno alcune composizioni tra le più significative della musica d'arte.
I principi, i problemi, le esperienze della didattica e della pedagogia musicale saranno invece oggetto del convegno "La Musica tra Conoscere e Fare", in programma per venerdì 16 e sabato 17 maggio.
Le due iniziative, idealmente legate, oltre a sottolineare come la musica sia una parte costitutiva della cultura, mirano a proporne una concezione dialettica, che preveda, da un lato, il fare pratico degli strumenti o della voce, dall'altro, la conoscenza dell'opera musicale. "Una conoscenza da acquisire - spiega la prof.ssa Giuseppina La Face, direttore del Dipartimento di Musica e Spettacolo - attraverso un 'ascolto riflessivo', da coltivare nel corso del tempo. La collaborazione tra più enti da cui nasce questa iniziativa dimostra del resto come un'attività complessa quale l'educazione musicale sia e debba essere frutto di sinergia tra diverse istituzioni: le scuole, l'Università, il Conservatorio."
In questa visione, insomma, la musica non è più semplice svago, un fatto puramente tecnico, ma deve essere concepita come una vera e propria arte."Un inseme di logos e intuito, conoscenza e 'fare'", aggiunge il prof. Paolo Cecchi, della sezione musica del Cimes, che non manca inoltre di sottolineare come le iniziative si inseriscano in un programma più vasto di appuntamenti, avviato già da tempo.
"I Classici in classe", rassegna musicale delle scuole in Università, si distanzia rispetto ad altre iniziative già istituite in Italia, grazie ai contributi particolari che gli alunni e gli inseganti saranno impegnati a dare. I ragazzi, provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado di Bologna e provincia, infatti, non solo eseguiranno i brani, ma ne daranno anche una spiegazione: ogni pezzo eseguito verrà idealmente "smontato" e "rimontato" nei suoi tratti sia tecnici che artistici. In un secondo momento, gli insegnanti saranno chiamati a spiegare l'obiettivo didattico della scelta del brano, sottolineando la responsabilità del proprio ruolo. I pezzi scelti, diversi per stili e riferimenti cronologici, spazieranno tra Bach, Vivaldi, Cajkovskij e altri compositori del Novecento.
La rassegna, organizzata dal "Saggiatore Musicale", dalla Cattedra di Pedagogia musicale del corso in Discipline della Musica e col contributo del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna, si terrà martedì 22 aprile, a partire dalle ore 16,30, nell'Auditorium dei Laboratori DMS (Via Azzo Gardino, 65/a). L'ingresso è gratuito.
La giornata è poi idealmente legata a un secondo appuntamento: il convegno "La Musica tra Conoscere e Fare" che si terrà sempre a Bologna il 16 e il 17 maggio. Il convegno, frutto di una sinergia tra molte istituzioni, unirà diverse discipline. Nello spirito dell'iniziativa, non è infatti possibile scindere la didattica musicale e la musicologia da settori diversi, ma comunque complementari, come la pedagogia, la didattica o l'antropologia. Le due giornate del convegno affronteranno la didattica musicale attraverso vari aspetti: i fondamenti, i problemi, l'aspetto storico, la formazione dei docenti, senza tralasciare le voci e le esperienze degli insegnanti.
Il convegno, curato da Giuseppina La Face Bianconi e Paolo Damiani, si terrà venerdì 16 e sabato 17 maggio, presso i Laboratori DMS. Enti organizzatori: il Dipartimento di Musica e Spettacolo e il CIMES per l'Ateneo, Ass.Culturale "Il Saggiatore Musicale", SSIS/Emilia Romagna - Bologna, l'Associazione tra Docenti Universitari Italiani di Musica,il Comitato nazionale per l'Apprendimento pratico della Musica.