L’indagine è partita da un catalogo di oltre 200 mila stelle della Via Lattea, compilato a partire dai dati del satellite Gaia dell'ESA, le cui misure consentono di determinare le età stellari con una precisione senza precedenti.
"A partire da questo catalogo, realizzato dal gruppo di ricerca dell’AIP guidato da Cristina Chiappini, abbiamo selezionato con grande attenzione un campione delle stelle più antiche e con le misure di età più affidabili", dice Tomasetti. "Il processo di selezione è stato cruciale: abbiamo privilegiato la qualità rispetto alla quantità, scegliendo solo le stelle per cui l'età poteva essere determinata in modo accurato ed eliminando possibili contaminazioni".
Il campione finale è composto da circa un centinaio di stelle, con un’età media intorno a 13,6 miliardi di anni: troppo elevata per le misurazioni secondo cui l'Universo avrebbe 13 miliardi di anni, ma compatibile con un'età del cosmo intorno a 14 miliardi di anni.
"Sebbene incoraggianti, i nostri risultati non sono ancora conclusivi a causa delle incertezze nelle stime delle età stellari", precisa Tomasetti. "Ci aspettiamo miglioramenti significativi dai prossimi dati del satellite Gaia, che offriranno un campione ancora più ampio di stelle con misure ancora più precise".
Cristina Chiappini, Senior Scientist dell’AIP e coautrice dello studio, aggiunge: “Grazie a Gaia, la Via Lattea è diventata a tutti gli effetti un laboratorio per la cosmologia di prossimità, consentendoci di stimare le età stellari con una precisione senza precedenti. Il prossimo traguardo sarà l’accuratezza delle misure, così da ancorare la cronologia galattica con maggiore certezza. La missione HAYDN, in particolare, punta a compiere proprio questo passo decisivo”.
Lo studio è stato pubblicato su Astronomy & Astrophysics con il titolo “The oldest Milky Way stars: New constraints on the age of the Universe and the Hubble constant”. Per l’Università di Bologna hanno partecipato Elena Tomasetti, Michele Moresco, Carmela Lardo e Andrea Cimatti del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” e associati INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna.