Progetto APHRODITE: la tecnologia lab-on-chip italiana debutta sulla ISS
Grazie alla sinergia tra chimica e ingegneria aerospaziale, il dispositivo analitico compatto è pronto per i primi esperimenti in microgravità con l’astronauta Sophie Adenot
Grazie alla sinergia tra chimica e ingegneria aerospaziale, il dispositivo analitico compatto è pronto per i primi esperimenti in microgravità con l’astronauta Sophie Adenot
Un gruppo di ricerca guidato da studiosi delle università di Bologna e di Padova è riuscito a chiarire per la prima volta l'origine microscopica della "nematicità elettronica", un comportamento inatteso degli elettroni all'interno dei "materiali kagome"
Grazie a nuovi dati della missione Juno della NASA e del telescopio spaziale Hubble è stato possibile determinare la forma del pianeta con un’incertezza di appena 0,4 chilometri: il raggio del gigante gassoso è 8 chilometri più corto rispetto alle stime precedenti
Progettato, costruito e collaudato da un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna, è l’unico al mondo capace di invertire il senso di rotazione cambiando il colore della sorgente luminosa che lo alimenta
Dalle prime immagini del cielo alla survey che scansionerà il cosmo per dieci anni: il contributo del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” al telescopio che rivoluzionerà l’osservazione astronomica. Lo raccontano i componenti del team
La genesi di questa particolare classe di stelle era alla base di una controversia aperta da decenni: un gruppo di ricerca guidato da studiosi dell’Università di Bologna e dell’INAF ha trovato ora una soluzione, concentrandosi sul ruolo dell’ambiente
Grazie a tecnologie portatili, un team internazionale ha analizzato in situ le stromatoliti di silice della grotta Imawarì Yeutà, aprendo nuove prospettive anche per l’esplorazione planetaria. I gruppi di ricerca di Martina Cappelletti dall’Università di Bologna e dello speleologo Francesco Sauro dell’Università di Padova sono tra gli autori dello studio
Il nuovo progetto ERC ARTEMIS, coordinato da Viviana Cavaliere al Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna, utilizzerà reti neurali avanzate per arrivare ad studiare le interazioni del bosone di Higgs
Coinvolta in ben quattro progetti, per un finanziamento complessivo di circa 11 milioni di euro, l'Alma Mater è l’università italiana più rappresentata tra i vincitori degli ultimi ERC Synergy Grants e tra quelle di maggiore successo nell'Unione Europea. Dalla convivenza tra umani e animali in un pianeta sempre più fragile ai primissimi microsecondi dopo il Big Bang, dai processi ultraveloci delle reazioni fotochimiche agli interrogativi irrisolti sull'espansione dell'Universo, gli studiosi coinvolti uniranno le forze per affrontare alcune tra le sfide più complesse della scienza contemporanea
Nella costellazione di Orione, a circa 1.300 anni luce dalla Terra, il telescopio spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea è riuscito a catturare una moltitudine di stelle che brillano attraverso un arazzo di gas e polvere. Un nuovo esempio del lavoro straordinario di Euclid, che sta mappando il cielo per permettere agli scienziati di comprendere meglio la natura misteriosa della materia oscura e dell’energia oscura
Un team di ricercatori con base al Tecnopolo di Rimini sta sviluppando una tecnologia per il monitoraggio in tempo reale della salute degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Il campo geotermale di Allalobad è un “analogo marziano”: per le sue caratteristiche estreme si avvicina alle condizioni che potevano esserci miliardi di anni fa sulla superficie di Marte. In questo luogo straordinario e inospitale, un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Bologna è al lavoro per capire come e dove cercare tracce di vita extraterrestre
Pubblicati su Science i nuovi risultati dell’esperimento CUORE (Cryogenic Underground Observatory for Rare Events), ospitato ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, che utilizza quasi mille cristalli di ossido di tellurio purissimo mantenuti a temperature vicine allo zero assoluto. All’impresa partecipa anche un gruppo di studiosi dell’Università di Bologna
Dottoranda al Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari" dell’Alma Mater, è tra i vincitori dell’edizione 2025 dell’iniziativa europea che premia chi contribuisce, con la sua ricerca, a costruire il futuro del mondo
Finanziato dall’INGV e co-coordinato dall’Università di Bologna e dall’INGV, il nuovo progetto di ricerca SAKURA punta a studiare da vicino la parte del mantello terrestre che si trova tra 80 e 200 chilometri sotto la superficie del pianeta, con un’attenzione particolare sull'area del Mediterraneo e un focus sia sul Tirreno, incluse le regioni dei Campi Flegrei e di Ischia, che sull’Adriatico
Realizzato dal Consorzio Euclid, comprende 3,4 miliardi di galassie, per le quali sono state modellate più di 400 proprietà, tra cui luminosità, posizione, velocità e forma. L’obiettivo è aiutare gli studiosi a comprendere meglio le osservazioni del telescopio spaziale Euclid e studiare l'origine della "rete cosmica" e la natura di energia e materia oscura
Un “film” dell’universo in divenire, lungo dieci anni: il contributo del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” per il telescopio che rivoluzionerà l’osservazione astronomica
Il metodo asterosismico, basato sullo studio dei “terremoti stellari”, è stato messo a confronto per la prima volta con le tradizionali misure basate sulle leggi della gravità, confermando la sua affidabilità e accuratezza nel rilevare la massa, e quindi l’età, delle stelle
Le osservazioni più profonde mai realizzate con questa tecnica su un ammasso di galassie hanno permesso di ricostruire la storia evolutiva delle radiogalassie, dalle prime fasi fino al loro spegnimento
Una missione scientifica dell'Università di Bologna, nell'ambito del progetto ERC DeepSeep, raggiungerà l'estremo nord della Norvegia per studiare una porzione di crosta terrestre vecchia di oltre un miliardo di anni e ricostruire l'origine dell'idrogeno geologico, che potrebbe aver favorito la nascita della vita sul nostro pianeta e che potrebbe rivelarsi una nuova risorsa energetica pulita
L'Alma Mater è tra gli organizzatori del simposio annuale sull'infrastruttura di ricerca europea di terza generazione che nascerà nei prossimi anni: uno dei siti candidati per ospitarla è l'ex miniera di Sos Enattos, in Sardegna. In programma anche mostre, spettacoli ed esperienze immersive per viaggiare alle frontiere della fisica
Un gruppo internazionale di ricerca ha sviluppato un sistema di machine learning capace di indagare il comportamento dell'idruro di magnesio in condizioni e con temperature diverse: un risultato importante verso nuove soluzioni per immagazzinare e trasportare l’idrogeno in modo efficiente, sostenibile e sicuro
Guidato da Annalisa Bonafede, professoressa al Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna, il progetto ERC BELOVED cerca di svelare i meccanismi alla base del processo di amplificazione dei campi magnetici all’interno degli ammassi di galassie
Il naufragio avvenuto nella notte del 19 agosto 2024 al largo delle coste palermitane, che ha provocato sette morti, sarebbe stato causato da un “downburst”: un fenomeno caratterizzato da raffiche di vento discensionali che possono superare i 100 chilometri all'ora
La sequenza di temporali a supercella ha provocato rovinose grandinate, responsabili di centinaia di feriti e danni per milioni di euro, e generato il più grande chicco di grandine osservato in Europa. Un gruppo di studiosi ha messo in luce che la causa principale di questo straordinario evento meteorologico fu il forte flusso di umidità in quota
Il riconoscimento assegnato alle migliaia di ricercatrici e ricercatori coinvolti negli esperimenti ALICE, ATLAS, CMS e LHCb. L’Alma Mater, con il Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi", ha contribuito in modo sostanziale ai tanti successi scientifici ottenuti nel corso degli anni
Il Campus di Cesena ha ospitato l'evento celebrativo dei venticinque anni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), realizzato in collaborazione con i Dipartimenti di Informatica - Scienze e Ingegneria – (DISI) e di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione dell'Università di Bologna (DEI), rivolto ai ricercatori del settore, agli studenti universitari e aperto alla cittadinanza
Rilasciato il nuovo set di dati del telescopio spaziale ESA, che include l’organizzazione su larga scala lungo la ragnatela cosmica di centinaia di migliaia di galassie, insieme alla prima classificazione di oltre 380.000 galassie e a 500 possibili lenti gravitazionali
Finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana e realizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - TTLAB insieme all’Università di Bologna, il dispositivo è in grado di rivelare e trasmettere in tempo reale alla centrale operativa, di terra o della base spaziale, la dose di radiazioni ionizzanti ricevuta da chi li indossa, permettendo di attivare un allarme immediato in caso di sovraesposizione
Il nuovo spettrometro di massa MALDI-TOF, arrivato al Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari” grazie al bando Alma Attrezzature, permette di analizzare ogni tipo di molecola, misurandone la massa con un livello estremo di accuratezza
Istituito dalla Commissione Europea come Consorzio Europeo di Infrastrutture di Ricerca (ERIC), con la collaborazione internazionale di 11 nazioni e dell'Osservatorio Europeo Australe, il Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) studia fenomeni di altissima energia nell'universo, come i raggi cosmici, i fenomeni esplosivi e la materia oscura
Rilevato dal telescopio sottomarino per neutrini KM3NeT, l’evento apre nuovi scenari nell’interpretazione dei fenomeni astrofisici che avvengono nell’Universo. Alla scoperta ha partecipato anche un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" dell’Università di Bologna e della locale Sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
La missione dell'ESA, a cui partecipa anche l'Università di Bologna, ha scoperto che la galassia NGC 6505 agisce come lente gravitazionale, deviando la luce proveniente da un’altra galassia molto più lontana: il risultato è un’immagine distorta di quest’ultima galassia. Il fenomeno, chiamato lensing gravitazionale, può permettere di studiare l’invisibile materia oscura attraverso la sua influenza sulle immagini leggermente deformate di miliardi di galassie
Un viaggio interattivo per scoprire l’Artico e come i cambiamenti climatici ne alterano l’ecosistema con ricadute economiche, sociali e geopolitiche di portata mondiale
Un nuovo studio basato sui dati raccolti dalla sonda Juno della NASA smentisce l’ipotesi avanzata fino ad oggi sulla natura del satellite di Giove noto per la sua intensa attività vulcanica
La NASA ha approvato un finanziamento per uno studio preparatorio: al progetto partecipa anche Stefano Marchesi, ricercatore al Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi". Il nuovo telescopio potrebbe aiutarci a vedere da vicino la nascita dei primi buchi neri supermassicci al centro delle primissime galassie
Finanziato dal Horizon Europe, il telescopio avrà caratteristiche uniche e sarà interamente dedicato a osservazioni spettroscopiche: potrebbe diventare operativo in Cile dopo il 2040. Tra i protagonisti del consorzio internazionale che segue il progetto c'è anche l'Università di Bologna con il suo Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi"
La ricostruzione tridimensionale dei movimenti stellari ha permesso di svelare un quadro inedito e affascinante sull’evoluzione dinamica degli ammassi globulari, contribuendo a chiarire alcuni dei misteri più complessi riguardanti l'origine di queste antichissime strutture
L'enorme mosaico, di 208 gigapixel, mostra 14 milioni di galassie e decine di milioni di stelle della Via Lattea, ed è appena l'1% della mappa complessiva del cosmo che nascerà grazie alle osservazioni del telescopio spaziale dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA)
Quasi 250 i partecipanti alla International Conference on High-Resolution Molecular Spectroscopy, ospitata quest’anno da UniBo. Per dibattere studi sperimentali, tecniche, metodi e teoria nella spettroscopia molecolare ad alta risoluzione
Grazie a una collaborazione internazionale nata all’Università di Bologna, è stato ideato per la prima volta un quadro teorico per definire le caratteristiche di non-equilibrio di qualsiasi network di reazioni chimiche: un risultato che apre la strada alla creazione di nuovi sistemi con proprietà simili alla vita, tra cui l'immagazzinamento di energia, e di nanotecnologie di nuova generazione
Il nuovo progetto Interreg Italia-Croazia, a cui partecipa anche l’Alma Mater, svilupperà nuovi strumenti per comprendere meglio le complesse interazioni tra gli effetti che i cambiamenti climatici producono lungo la costa adriatica
Lo ha ideato un gruppo di studiosi ispirandosi ad alcune molecole esistenti in natura che sfruttano l’energia luminosa per attivare delle trasformazioni chimiche. Il risultato apre nuove possibilità per la sintesi sostenibile di composti complessi, con potenziali applicazioni in settori come la chimica farmaceutica e la produzione di materiali avanzati
Cinque giorni in cui ospiti e relatori internazionali si confronteranno al Distretto Navile dell’Alma Mater, mentre eventi nel cuore del capoluogo mostreranno alla cittadinanza che la fisica, con le sue innumerevoli implicazioni, riguarda tutti. Il Rettore Giovanni Molari sarà tra i presenti all’inaugurazione
Visite guidate, concerti, aperitivi scientifici, mostre, spettacoli, workshop: in partenza gli eventi organizzati dal consorzio SOCIETY (Università di Bologna, CNR - coordinatore, CINECA, INAF, INFN, INGV e Università di Ferrara) per far conoscere al pubblico le ricercatrici e i ricercatori, il loro lavoro quotidiano e, attraverso format interattivi e divertenti, dimostrare come la ricerca scientifica influenzi la vita di tutti i giorni.
Il professore emerito dell’Alma Mater è stato insignito del prestigioso riconoscimento conferito dalla Società Chimica Italiana a scienziate e scienziati che si sono distinti per il loro contributo al progresso delle conoscenze chimiche
Due premi Nobel per la Chimica – Jean-Marie Lehn e Jean-Pierre Sauvage – apriranno i lavori della conferenza che ospita i giovani ricercatori più brillanti in questo campo di ricerca di frontiera, che promette innovazioni rivoluzionarie nel campo della tecnologia e della medicina
Un nuovo studio internazionale rivela che sarebbe una bolla di plasma l’origine dell’emissione persistente osservata in alcuni lampi radio veloci. I nuovi dati permettono anche di circoscrivere la natura del "motore" alla base di queste misteriose sorgenti