Unibo Magazine

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Tre incontri a Forlì su Scienza e Triathlon

Ciclo di conferenze promosso dalla Polisportiva Edera di Forlì in collaborazione con l'Università di Bologna, CUSB e Federazione Italiana Triathlon, con docenti e atleti professionisti del territorio, per evidenziare l'importanza della continua ricerca scientifica nel miglioramento delle prestazioni a livello atletico e mentale

Torna a Vinci la mostra su Leonardo con alcune novità

Organizzata dal Museo Leonardiano in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell'Alma Mater, l'esposizione virtuale [reloaded] ha l'obiettivo di rendere più comprensibili i processi creativi e le modalità di produzione dell'opera grafica del grande artista

Lotta tra triceratopi: la ferita nel collare di “Big John”

Uno studio sui resti fossili del più grande triceratopo mai scoperto mostra lesioni al cranio che potrebbero derivare da un combattimento con un altro dinosauro della stessa specie. L’analisi è stata possibile anche grazie ad un progetto di formazione e ricerca che ha coinvolto uno studente di Paleontologia dell'Alma Mater

Come passare da outsider a innovatore di successo? Lo spiega Coco Chanel

Uno studio approfondito sulla vita della grande designer e imprenditrice, capace di rivoluzionare il mondo della moda, rivela i tre ingredienti fondamentali che possono permettere anche a chi parte dai margini di inserirsi in un ambiente restio ai cambiamenti, trasformarlo e ottenere grandi risultati

La nuova accurata misura della massa del bosone W non è quella che ci si aspettava

L'esperimento CDF del Fermilab pubblica una nuova misura della massa della particella scoperta da Carlo Rubbia nel 1983, mostrando un valore che si discosta da quello previsto in teoria: potrebbe essere necessario affinare i calcoli teorici del Modello Standard, oppure introdurre estensioni alla teoria, arricchendola con nuove idee fisiche. Il gruppo italiano coinvolto nel progetto, coordinato dall'INFN, comprende anche numerosi docenti e ricercatori del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" dell'Università di Bologna

Un hub di popolazione fuori dall'Africa può spiegare la presenza di linee est asiatiche in Europa 45.000 anni fa

I resti del più antico Homo sapiens “europeo”, rinvenuti nella grotta di Bacho Kiro e risalenti ad oltre 45.000 anni fa, appartenevano ad individui geneticamente più simili alle moderne popolazioni dell’Asia orientale che agli europei moderni. Un nuovo studio ha cercato di risolvere questo mistero contestualizzando questi individui nell’ambito degli altri genomi eurasiatici del Paleolitico e analizzando congiuntamente genetica ed evidenze archeologiche