Un laboratorio sulla mobilità sostenibile grazie a Unibo e FEV
Si chiama Green Mobility Research Lab ed è nato per diventare punto di riferimento di ricercatori, dottorandi e studenti nell'ambito dell’ingegneria automotive
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Si chiama Green Mobility Research Lab ed è nato per diventare punto di riferimento di ricercatori, dottorandi e studenti nell'ambito dell’ingegneria automotive
Risale a 80.000 anni fa ed è stato rinvenuto analizzando un dente molare scoperto in Polonia. Un risultato importante per comprendere un periodo cruciale della storia dei Neandertaliani, rispetto al quale esiste oggi un numero molto limitato di reperti geneticamente analizzati
Unendo un’attenta analisi paleografica a sofisticati metodi computazionali, un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna ha messo a punto un nuovo metodo che potrebbe portare a risolvere uno dei grandi enigmi legati alla scrittura dei numeri nell’antichità
Applicare le più recenti scoperte tecnologiche e scientifiche per studiare, tracciare e curare le cellule umane, individuando precocemente la comparsa delle malattie e scegliendo la terapia più efficace per ogni singolo paziente. È la sfida lanciata dall'iniziativa internazionale LifeTime, di cui fa parte anche l’Università di Bologna
Lo ha perso una bambina o un bambino di 11 o 12 anni presso il Riparo del Broion, sui Colli Berici, in Veneto: è il resto di Neandertal più recente dell’Italia settentrionale e uno dei più tardi in tutta la Penisola
Un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna ha ricostruito la straordinaria vicenda imprenditoriale che in pochi decenni ha trasformato l’area mirandolese: dagli inizi casalinghi del capostipite, Mario Veronesi, alla genealogia delle numerose imprese sorte sempre seguendo principi e regole decisionali comuni
E' il primo progetto europeo nato in Unibo e finanziato nell’ambito dei progetti europei “KA2 - Cooperation for innovation and the exchange of good practices - Strategic Partnerships for vocational education and training”
Un gruppo di ricercatori di Sant’Anna, Normale, Università di Bologna e Pennsylvania State University ha analizzato le pubblicazioni di un campione di fisici lungo trent'anni, svelando i criteri che guidano lo sviluppo e la diversificazione delle linee di ricerca
Parte un nuovo progetto tra Italia e Croazia per monitorare e rimuovere gli scarti inquinanti presenti nelle acque adriatiche: saranno raccolte 50 tonnellate di rifiuti marini e 250.000 frammenti di microplastiche
Pubblicato su Lancet Respiratory Medicine, lo studio mostra che quando il coronavirus danneggia sia gli alveoli che i capillari polmonari muore quasi il 60% dei pazienti. Un risultato che ha importanti implicazioni sia per le cure attualmente disponibili che per i futuri studi su nuovi interventi terapeutici
Per i pazienti che continuano ad avere “ricadute”, i farmaci immunomodulanti e antinfiammatori utilizzati solitamente nella fase più precoce della malattia possono rallentare l’accumulo di disabilità
Un gruppo internazionale di ricerca, che ha coinvolto anche l’Università di Bologna, ha messo a punto nuovi standard per le datazioni al radiocarbonio che permettono di datare reperti risalenti fino a 55.000 anni fa con una precisione fino ad oggi impensabile
Grazie al progetto europeo ODISSeA, a cui partecipa anche l’Alma Mater, è stato messo a punto un percorso formativo che coinvolge atenei di Malaysia, Myanmar, Filippine e Tailandia
La presenza di mutazioni in una singola copia oppure in entrambe le copie del gene è la variabile più importante per predire gli esiti della malattia, rivela uno studio internazionale pubblicato su Nature Medicine. Un risultato che ha un’importanza clinica immediata per la valutazione del rischio e il trattamento delle persone affette da questa forma di tumore del sangue
Gli studenti dell'Alma Mater iscritti ai corsi di Laurea Magistrale e Magistrale a ciclo unico (dal IV anno in poi) possono partecipare ai programmi CBI e SUGAR per lo sviluppo di soluzioni innovative che hanno un impatto concreto sulla società
La professoressa Barbara Cavalazzi è l’unica italiana all’interno del gruppo che deciderà come dovranno essere conservati e analizzati i campioni di roccia marziana che verranno prelevati dal nuovo rover della NASA