Si è svolta il 23 aprile alla Città della Scienza di Napoli la prima edizione del Premio dedicato al giornalista e scrittore Pietro Greco, promosso dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con l’Associazione Nuova Civiltà delle Macchine APS di Forlì, l’Associazione Strisciarossa e il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste.
La giuria ha assegnato una Menzione Speciale alla tesi di Maria Giulia Andretta, Il caso Oppenheimer. Dal Progetto Manhattan alla revoca del nullaosta di sicurezza, discussa nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche e Orientalistiche dell’Università di Bologna.
“Ricevere la Menzione Speciale alla prima edizione del Premio dedicato a Pietro Greco è stato per me un momento profondamente significativo, quasi un ritorno alle origini del mio percorso: ho avuto il privilegio di essere sua allieva – dichiara la dottoressa Andretta - Il Professor Greco mi ha insegnato quanto sia fondamentale attraversare i confini tra le discipline, mantenendo sempre rigore e onestà intellettuale, anche quando si affrontano gli aspetti più complessi e controversi della scienza. A distanza di anni, sento che quei principi continuano a guidare il mio lavoro: come storica e divulgatrice, credo profondamente nei legami indissolubili tra scienza, cultura e società”.
Il lavoro è stato apprezzato per la proposta di riconsiderare con obiettività la complessa figura di Julius Robert Oppenheimer, anche alla luce della decisione dell’Amministrazione Biden di restituirgli, postumo, nel 2022 il nullaosta di sicurezza revocato nel 1954 a seguito dell’inchiesta dell’Atomic Energy Commision (AEC).
La giuria ha inoltre evidenziato il rigore della ricerca storica, basata su fonti primarie – fra cui i diciannove volumi contenenti le trascrizioni delle audizioni dell’AEC – e l’inedito contributo alla ricostruzione della vicenda umana e personale del fisico.
Maria Giulia Andretta ha infine inquadrato la figura di Oppenheimer nel periodo storico tra il primo e secondo dopoguerra negli Stati Uniti, mettendo in luce le complesse relazioni tra scienza, società e politica.