Casa per gli studenti dell'Alma Mater a costo zero (a parte un forfait per le bollette) nel quartiere "bene" di Santo Stefano: con la sola condizione di adottare un nonno. L'idea, "Abitare insieme", prende corpo con un budget non certo esaltante, appena 8 mila euro tratti dalle disponibilità del quartiere per il 2006, ma le ambizioni sono enormi. Risolvere i problemi di alloggio degli studenti universitari fuori sede, vessati a Bologna da affitti stratosferici, e quelli di solitudine e insicurezza dei tanti anziani del quartiere. Per questo il Santo Stefano rivolge una sorta di appello agli anziani, soli o in coppia, perché rendano disponibile una stanzetta della casa dove vivono, sia di proprietà che in affitto, per uno studente universitario.
A fare le presentazioni, con tanto di uno psicologo che sarà presente ai colloqui, ci penserà l'associazione "Famiglie insieme". In collaborazione con il sindacato degli inquilini Spi-Cgil, l'Università di Bologna, le parrocchie, i centri anziani, il centro Poggeschi, l'Auser e il Centro Tutorato studenti Internazionali diretto dalla prof.ssa Giovanna Bettoli, l'associazione valuterà gli appartamenti e studierà "le combinazioni ottimali tra anziano e studente", come si legge nel contratto con il Comune di Bologna. Fisserà poi le regole della convivenza tra "nonni" e studenti attraverso uno specifico accordo e interverrà nel caso insorgano problemi in corso d'opera. Durata del "contratto", un anno accademico da settembre a luglio, a partire dal 2006-2007, con possibilità di rinnovo da un anno all'altro.
I vantaggi sembrano essere per tutti: "In particolare gli anziani autosufficienti residenti nel quartiere Santo Stefano godrebbero di tranquillità nelle ore notturne e di compagnia durante il giorno- si legge nella determinazione dirigenziale del Comune sottoscritta ieri che dà il via ufficiale al progetto- mentre gli studenti avrebbero la garanzia di uno spazio a disposizione per lo studio e l'alloggio a costo zero (con mera partecipazione alle spese sostenute dall'anziano: luce, gas, riscaldamento)".
Destinatari del progetto del quartiere sono in particolare "anziani autosufficienti che vivono soli o in coppia con situazione di difficoltà". La sola condizione è avere a disposizione una stanza "completamente indipendente" da destinare allo studente che può essere italiano o stranieri, ma "comunque fuori sede" e iscritto all'Alma Mater.
Per quanto riguarda gli aspetti operativi del progetto, il Settore Diritto allo studio dell’Università è già al lavoro e presto tutte le informazioni necessarie saranno disponibili sul Portale di Ateneo.