Unibo Magazine

L’Università di Bologna ha recentemente concluso una missione istituzionale in Corea del Sud e a Singapore, effettuata dal Rettore Giovanni Molari e dalla Prorettrice alle Relazioni Internazionali Raffaella Campaner, con l’obiettivo di consolidare le relazioni esistenti e ampliare ulteriormente gli ambiti di cooperazione scientifica con alcune delle principali università a livello non solo asiatico, ma mondiale.

La missione ha rappresentato un’importante occasione di confronto con numerosi partner di eccellenza. In Corea del Sud, si sono svolti incontri con la Seoul National University (SNU), la Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST), la Korea University, la Yonsei University, la Sungkyunkwan University (SKKU), la Kyung Hee University, la Ewha Womans University e la Sogang University. Nel corso della missione a Singapore, la delegazione ha incontrato i rappresentanti istituzionali della National University of Singapore (NUS), la Nanyang Technological University (NTU) e la Singapore Management University (SMU). 

Gli incontri hanno tutti confermato una forte convergenza strategica su alcune aree di ricerca ad alto impatto, in particolare intelligenza artificiale, quantum computing, spazio, sostenibilità, scienze biomediche, ambiente ed energia. È emersa la volontà di promuovere contatti diretti tra docenti, ricercatori e dottorandi per lo sviluppo di progettualità scientifiche congiunte, anche con il coinvolgimento di aziende italiane e straniere e la strutturazione di strumenti di mobilità co-finanziati.

Sul fronte della formazione, oltre a ribadire l’impegno ad aumentare gli studenti e le studentesse in mobilità in entrambe le direzioni, è stata espresso da più parti l’interesse a promuovere il confronto sui temi dell’innovazione didattica e dell’utilizzo avanzato dell’AI nell’insegnamento. Verranno altresì esplorate possibili collaborazioni volte, da un lato, alla realizzazione a programmi di doppio titolo, in particolare a livello di Master, e, dall’altro, di workshops congiunti.

La missione ha inoltre rafforzato il dialogo con le rappresentanze diplomatiche italiane nei due Paesi, attraverso gli incontri con i due Ambasciatori e i due addetti scientifici, che hanno fornito ulteriori elementi per comprendere i contesti socio-economici e politici locali e il ruolo che in essi svolgono le realtà universitarie. L’Alma Mater continuerà a lavorare per trasformare questi dialoghi istituzionali e accademici n progetti concreti e duraturi sulle tematiche scientifiche più attuali e sfidanti.