Unibo Magazine

Parte la stagione 2026 de La Soffitta – Centro per la Promozione dello Spettacolo dal Vivo dell’Università di Bologna, un ricco calendario di iniziative tra incontri, spettacoli, concerti, mostre, laboratori e proiezioni, fino a dicembre 2026, aperto a tutte/i e con ingresso gratuito. A cura dei docenti del Dipartimento delle Arti e realizzata grazie al sostegno dell’Alma Mater, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, la rassegna si svolgerà in gran parte negli spazi di Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/b a Bologna, ma anche nelle sedi dipartimentali di Palazzo Marescotti (via Barberia 4) e del Complesso di Santa Cristina (p.tta Morandi 2).Tutte le iniziative sono a ingresso libero e/o con ritiro di coupon prima dell’inizio degli spettacoli.

La programmazione di quest'anno si articolerà attorno a due linee progettuali: Bologna crocevia delle culture e La Storia in scena, entrambe incentrate sulla dimensione performativa come strumento di conoscenza, ricerca e confronto critico, e orientate alla formazione di un pubblico ampio e intergenerazionale.  

"Bologna crocevia delle culture" esplorerà le contaminazioni tra culture, pratiche artistiche e linguaggi – dalla musica alla danza, dalle arti visive al cinema e ai nuovi media – restituendo la vocazione di Bologna come luogo di dialogo e attraversamento internazionale. 
"La Storia in scena" utilizzerà, invece, lo spettacolo dal vivo per interrogare i grandi processi storici, politici e sociali che continuano a incidere sul presente. In questa prospettiva, le due linee attraversano l’intera programmazione, che si configura come un progetto unitario fondato su ricerca universitaria, formazione del pubblico e apertura internazionale.

Il primo appuntamento della stagione, in programma per martedì 27 gennaio alle 19.30, è "Mistero buffo - Il primo miracolo di Gesù Bambino", interpretato da Mario Pirovano, storico collaboratore di Dario Fo e Franca Rame e oggi portavoce della loro eredità teatrale. Andrà in scena una delle giullarate più urgenti di oggi: un racconto che intreccia ironia e critica del potere, rivelandosi di forte attualità in una fase segnata dal ritorno di politiche di prepotenza. 

La linea progettuale "Bologna crocevia delle culture" troverà una declinazione concreta in numerosi appuntamenti che mettono al centro il dialogo interculturale, la circolazione dei linguaggi artistici e l’incontro tra tradizioni e contemporaneità. 
Il programma per questo filone si aprirà a febbraio con il concerto del pianista Maurizio Baglini (4 febbraio) - tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale –, nell’ambito di MIA – Musica Insieme in Ateneo, iniziativa promossa dalla Fondazione Musica Insieme in collaborazione con La Soffitta e l’Ateneo bolognese, che proseguirà, nel corso della stagione, con un secondo appuntamento il 15 aprile, con Carlo Boccadoro al pianoforte. Entrambi i concerti saranno arricchiti da incontri con i protagonisti (Baglini il 5 febbraio e Boccadoro il 15 aprile) per il ciclo Storie Musicali. Sempre a febbraio è in programma il concerto del trio Mikage Project (20 febbraio), realizzato in sinergia con l’Istituto Giapponese di Cultura e l’Asia Institute e dedicato alle tradizioni musicali giapponesi rilette in chiave contemporanea, che conferma la forte dimensione sovranazionale della rassegna.
Nel corso della primavera il programma proseguirà con percorsi che intrecciano didattica e performance e, tra il 15 e il 17 maggio, si svolgerà l’iniziativa "Negoziare i confini", che affiancherà il convegno internazionale "Negotiating Borders Through Art".
Il percorso proseguirà in autunno con Water and Spirit (settembre) e, a ottobre, con l’incontro-concerto con Diego Baroni, clarinetto basso della Tonhalle Orchester di Zurigo. Il 14 novembre, in programma "Gagaku e bugaku: musiche e danze di corte del Giappone", riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale - con il Kidanokai Ensemble.

A questi appuntamenti si intrecciano le iniziative riconducibili alla linea "La Storia in scena" che viene inaugurata il 27 gennaio. Nel mese di febbraio, il Teatro del DAMSLab ospiterà "Un po’ meno fantasma" (9 febbraio); il 12 marzo "Progetto Repubblica". Il 28 aprile, "Babele. La parabola della decostruzione della violenza".
Il programma si completerà in autunno con il lavoro della compagnia Kepler-452 (5-11 ottobre) – premio Ubu 2025 -, che coinvolgerà gli studenti in una riflessione intorno all’ottantesimo anniversario del referendum Monarchia-Repubblica del 2 giugno 1946 e più in generale sul tema del diritto di voto e della partecipazione.

A margine delle due linee progettuali si rinnova il sodalizio con il Premio Scenario, che prevede la collaborazione al Festival in programma negli spazi del DAMSLab dal 28 al 31 agosto, e l’inserimento nella programmazione de La Soffitta di uno spettacolo selezionato tra i vincitori del Premio Scenario.

Maggiori informazioni e calendario degli appuntamenti sul sito de La Soffitta.