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L'Europa che si allarga ad Est: il successo di WEBB e i passi per il futuro

Dopo quattro anni di intensi lavori, si chiude con un patrimonio di 210 mobilità tra Europa e paesi del Vicinato Est il progetto Erasmus Mundus Azione 2 coordinato dall'Università di Bologna. E grazie al nuovo Erasmus+ partiranno ora nuovi scambi con Georgia, Ucraina, Armenia e Moldavia

videoUn patrimonio di 210 studenti, ricercatori e personale universitario che hanno avuto la possibilità di studiare e sviluppare ricerche muovendosi tra atenei dell'Unione Europea e del Vicinato Est, ovvero Georgia, Armenia, Moldavia, Azerbaijan, Ucraina e Biellorussia. Sono i numeri di WEBB - Whole Europe Beyond Borders, progetto di scambio Erasmus Mundus Azione 2 finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall'Università di Bologna che volge al termine dopo quattro anni di intensa attività.

“Il progetto WEBB - commenta Stefano Bianchini, delegato dell'Alma Mater per i Paesi dell’Est Europa - è stata una grande occasione per rafforzare i rapporti tra la nostra Università e gli atenei più prestigiosi dei paesi del Vicinato Est. Ora la cooperazione con queste università avrà modo di continuare grazie alle 114 borse di mobilità, con Georgia, Ucraina, Armenia e Moldavia, che l'Alma Mater si è assicurata per i prossimi anni accademici tramite il nuovo programma Erasmus+”.

A chiusura del progetto, il team di WEBB ha anche realizzato un video che in pochi minuti riesce a documentare l’impatto che WEBB ha avuto non solo sui 210 partecipanti, ma anche sui sistemi educativi dei paesi coinvolti e sulla percezione, spesso limitata, che molti hanno dell’idea di Europa.