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Il batterio che diventa bio-factory di nano-cristalli ad alta conduzione elettrica

Si chiama Rhodococcus aetherivorans ed è in grado di trasformare un composto tossico – il tellurito di potassio – in nano-cristalli utili per applicazioni biotecnologiche. La scoperta nasce da una collaborazione tra il laboratorio Unibo di Microbiologia Generale e Applicata e il laboratorio di Biochimica Microbica della Calgary University


Il batterio Rhodococcus aetherivorans è in grado di trasformare il tellurito di potassio, un composto altamente tossico, in nano-cristalli di tellurio metallico
, elemento fondamentale per il funzionamento di molti componenti elettronici, come ad esempio i pannelli solari o i telefoni cellulari.

La scoperta – da poco pubblicata su Scientific Report – nasce da una collaborazione tra il laboratorio di Microbiologia Generale e Applicata dell’Università di Bologna, diretto da Davide Zannoni (Dipartimento FaBiT), e il laboratorio di Biochimica Microbica della Calgary University (Canada), diretto da Raymond J. Turner.


Già isolato e caratterizzato nel 2006 all’Università di Bologna, il batterio Rhodococcus aetherivorans è un microrganismo noto per la sua capacità di degradare una vasta gamma di inquinanti. Il suo genoma è stato sequenziato nel 2013.

Grazie a questo nuovo studio, emerge ora che Rhodococcus aetherivorans è anche in grado di trasformare anioni tossici del metalloide tellurito di potassio in nano-cristalli di tellurio metallico con proprietà elettro-conduttive e quindi utili per applicazioni biotecnologiche. Il batterio diventa quindi una bio-factory nella quale la trasformazione di un contaminante tossico per l’ambiente viene associato ad un processo di sintesi eco-compatibile.

Raymond J. Turner, direttore del laboratorio di Biochimica Microbica della Calgary University che ha collaborato allo studio (già senior-fellow dell’Istituto di Studi Avanzati Unibo), sarà uno dei docenti del corso di laurea internazionale in Genomics dell'Alma Mater, il prossimo autunno. Inoltre, il primo autore della pubblicazione, Alessandro Presentato, che ha conseguito il dottorato all’Università di Bologna nel 2015, è attualmente post-doc presso l’Università di Verona ma ha svolto il lavoro come post-doc presso la Calgary University.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Scientific Report (Springer/Nature) con il titolo “Assembly, growth and conductive properties of tellurium nanorods produced by Rhodococcus aetherivorans BCP1”. Gli autori sono: Alessandro Presentato, Elena Piacenza, Ali Darbandi, Max Anikovskiy, Raymond J. Turner (Calgary University) e Martina Cappelletti, Davide Zannoni (Università di Bologna).