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Emilia 4, l'auto solare a quattro posti nata all'Università di Bologna

Nata all'interno del progetto Onda Solare, che coinvolge il CIRI Meccanica Avanzata e Materiali e il CIRI Aeronautica, può raggiungere una velocità di 110 chilometri all'ora, ma il suo consumo di energia è simile a quello di un asciugacapelli. A luglio parteciperà, negli Stati Uniti, all'American Solar Challenge: una gara di 3.500 chilometri attraverso le montagne rocciose, dal Nebraska all'Oregon


Il Museo Ferrari di Maranello ha ospitato ieri la presentazione di Emilia 4, nuova auto solare, a quattro posti, progettata e costruita dall’Università di Bologna: è la prima auto italiana di questo tipo. Emilia 4 è stata sviluppata dalla squadra di Onda Solare che in passato ha già realizzato prototipi di auto solari, sempre però monoposto. Il nuovo veicolo, con i suoi quattro posti passeggero, ha invece un aspetto molto più simile a quello di un'auto tradizionale. Con una grossa differenza nel campo dei consumi, rispetto alle auto che viaggiano oggi sulle nostre strade: per muoversi Emilia 4, che può raggiungere una velocità di 110 chilometri all'ora, utilizza una quantità di energia simile a quella necessaria per far funzionare un asciugacapelli.

Emilia 4 è nata da un progetto di ricerca industriale finanziato dalla Regione Emilia-Romagna grazie ai Fondi Europei di Sviluppo Regionale (Por Fesr). È stata sviluppata e costruita interamente in Emilia-Romagna dall'Università di Bologna e dal team di Onda Solare, con il coinvolgimento del CIRI Meccanica Avanzata e Materiali e il CIRI Aeronautica e il sostegno di diverse aziende e centri di ricerca, tra cui il Centro di super calcolo del Cineca e Scm Group. Il lavoro di progettazione, che ha coinvolto una sessantina di persone, è durato due anni, mentre la fase di costruzione è stata portata a termine in meno di un anno.

Emilia 4 monta due motori elettrici posizionati dentro alle ruote ed è alimentata da cinque metri quadrati di pannelli solari ad alto rendimento collegati a batterie al litio di ultima generazione. È stata sviluppata con una serie di accorgimenti di alta tecnologia: forme funzionali ed aerodinamiche, materiali avanzati come laminati e sandwich in fibra di carbonio e tubolari in titanio, soluzioni innovative per le sospensioni e per la meccanica.

Come le precedenti auto del progetto Onda Solare (Emilia 2 ed Emilia 3), anche Emilia 4 è nata per gareggiare con altre auto ad alimentazione solare. La prima prova sarà quella dell'American Solar Challenge, che si terrà dal 10 al 22 luglio negli Stati Uniti. In gara ci saranno 23 squadre, tutte universitarie e in gran parte statunitensi: la squadra di Onda Solare sarà l'unica europea tra i partecipanti.

"La nostra tecnologia e la nostra squadra sfideranno i team delle più importanti università americane: MIT, Berkeley, Georgia Tech e South California, in una gara estrema sotto ogni punto di vista", spiega Claudio Rossi, docente del Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "Guglielmo Marconi" dell'Alma Mater che ha partecipato al progetto.

Il percorso dell'American Solar Challenge è lungo 3.500 chilometri e attraversa la regione delle montagne rocciose, tra Omaha, nel Nebraska, e la città di Bend, in Oregon. Un viaggio che ricalca l'Oregon Trail: una delle principali via di migrazione nel continente nordamericano, usata nell'800 da coloni, cow-boy, minatori e uomini d'affari che migravano nel West.

La squadra di Onda Solare sottolinea però che Emilia 4 non è solo un prototipo da competizione, ma "una vera auto a quattro posti". "Su Emilia 4 - dice ancora Claudio Rossi - abbiamo montato la tecnologia che sviluppiamo quotidianamente per le applicazioni rivolte al settore industriale: ad esempio la tecnologia per la conversione fotovoltaica o per la distribuzione di celle fotovoltaiche anche sulle pareti verticali degli edifici".