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Formazione, mobilità e divulgazione scientifica: la nuova generazione di ricercatori del progetto TRANSMIT

Coordinato dall’Università di Bologna, il progetto europeo ha promosso la formazione di giovani scienziate e scienziati non solo specializzati nella ricerca oncologica ma anche coinvolti in attività di comunicazione della scienza e di raccolta fondi per il terzo settore


Una nuova generazione di giovani ricercatori, non solo specializzati su strategie innovative per la lotta contro i tumori, ma anche esperti nel campo della divulgazione scientifica. È il modello messo in atto da TRANSMIT, progetto europeo guidato dall’Università di Bologna che presenta in questi giorni i risultati di quattro anni di lavori: il meeting di chiusura è si svolgerà online sabato 19 giugno.

Il progetto ha permesso di formare un gruppo internazionale di 11 giovani ricercatrici e ricercatori che hanno potuto partecipare a programmi di dottorato di ricerca in diverse università europee, con il coinvolgimento di centri d’eccellenza, aziende del settore biomedico e fondazioni non-profit di sette diversi paesi. Il tutto con un'attenzione particolare per il bilanciamento di genere e la promozione quindi della partecipazione femminile nelle carriere di ricerca.

"A livello scientifico, il principale obiettivo di TRANSMIT è stato l'individuazione di nuove strategie per la lotta contro i tumori", spiega Anna Maria Porcelli, professoressa al Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna e coordinatrice del progetto. "A tale scopo, i ricercatori coinvolti si sono focalizzati sullo studio dei cambiamenti del metabolismo cellulare che caratterizzano lo sviluppo e la progressione di diversi tipi di tumori solidi, con l'obiettivo di individuare nuovi bersagli molecolari per lo sviluppo di strategie terapeutiche".

Formazione e mobilità internazionale, quindi, ma anche cooperazione e attività di divulgazione. La presenza nel consorzio del progetto di partner del terzo settore come Dynamo Camp, Fondazione Umberto Veronesi e Susan G. Komen for the Cure, ha infatti offerto alle ricercatrici e ai ricercatori di TRANSMIT la possibilità di conoscere da vicino il mondo della comunicazione scientifica, preparando materiali divulgativi, organizzando eventi e promuovendo attività di raccolta fondi.

In questo modo, i giovani dottorandi hanno potuto non solo allenarsi per diventare degli eccellenti scienziati, ma anche acquisire competenze nel campo della divulgazione, interagendo con il mondo del terzo settore. Questa opportunità ha permesso loro  di ideare e lanciare  con successo una campagna di crowdfunding a sostegno di tre associazioni europee di pazienti oncologici.

Il progetto TRANSMIT - TRANSlating the role of Mitochondria in Tumorigenesis è stato finanziato dalla Commissione Europea con circa 3 milioni di euro nell’ambito del programma PEOPLE H2020 Marie Skłodowska-Curie Actions – Innovative Training Networks. Coordinato dall’Università di Bologna, il progetto ha coinvolto un consorzio europeo di eccellenza composto da sette centri universitari e tre imprese provenienti da sette diversi paesi.