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AlmaLaurea: il profilo e la condizione occupazionale dei diplomati di master dell'Università di Bologna

Anche sul fronte dei master, l’Alma Mater conferma la sua forte attrattività a livello nazionale e internazionale, con il 54,7% dei diplomati in arrivo da altri atenei e l’11,6% con cittadinanza estera. A un anno dal diploma, il tasso di occupazione è complessivamente pari all’89,3%, mentre la media nazionale si ferma all'86%


Il consorzio AlmaLaurea ha diffuso l'ottavo report sul profilo e la condizione occupazionale dei diplomati di master. Per quanto riguarda l'Università di Bologna, l'analisi ha coinvolto 1.483 diplomati di primo livello e 514 diplomati di secondo livello.

Guardando alla loro provenienza, il 35% dei diplomati di master ha conseguito il titolo di studio precedente all'Alma Mater, mentre il 54,7% ha studiato in un altro ateneo italiano e il 9,3% in un ateneo estero. Tra i diplomati di master di primo livello il 37,2% ha conseguito il titolo di studio precedente all'Università di Bologna, il 51,8% presso un altro ateneo italiano e il 9,9% in un ateneo estero, mentre tra i diplomati di secondo livello queste percentuali sono rispettivamente del 28,9%, 62,5% e 7,7%.

L’11,6% dei diplomati di master ha cittadinanza estera (la media nazionale è del 9%): sono il 12,7% tra i diplomati di master di primo livello e l’8,4% tra quelli di secondo livello. L’età media al conseguimento del diploma di master è pari a 34,3 anni: 32,3 anni per i diplomati di primo livello e 40,0 anni per i diplomati di secondo livello.

Tra le motivazioni per l’iscrizione al master, la possibilità di acquisire competenze professionali è considerata decisamente importante dal 90,2% dei diplomati di master (l’89,4% per i diplomati di primo livello e il 92,2% per i diplomati di secondo livello). Approfondire i propri interessi culturali è decisamente importante per il 66,6% dei diplomati di master (63,5% per i diplomati di primo livello, 75,2% per i diplomati di secondo livello). Le prospettive di diretto inserimento nel mondo del lavoro hanno spinto il 51,9% degli intervistati ad iscriversi al corso di master: il dato si attesta al 58,3% per i diplomati di primo livello e al 34,3% per i diplomati di secondo livello.

Le esperienze di lavoro durante il master hanno riguardato il 77,6% dei diplomati di master: il 71,2% tra i diplomati di primo livello e il 94,9% tra i diplomati di master di secondo livello. I diplomati che hanno svolto attività lavorative continuative e a tempo pieno per più della metà della durata del master (lavoratori-studenti) sono il 55,2%. Questa quota è del 46,8% tra i diplomati di master di primo livello e del 78,1% tra quelli di secondo livello.

Il 75,4% dei diplomati di master ha svolto uno stage o un project work durante la frequenza del corso (la media nazionale è del 65%), percentuale che si attesta all’81,7% tra i diplomati di primo livello e al 57,9% tra quelli di secondo livello. In particolare, lo stage ha riguardato il 43,4% dei diplomati, quota che si attesta al 51,8% tra i diplomati di primo livello e al 20,2% tra quelli di secondo livello.

Per quanto riguarda i dati sulla condizione occupazionale, il report di AlmaLaurea ha riguardato 2.007 diplomati di master del 2021 dell'Università di Bologna, contattati a un anno dal conseguimento del titolo: 1.519 di primo livello e 488 di secondo livello.

Il tasso di occupazione è complessivamente pari all’89,3% (la media nazionale si ferma all'86%): 88,8% per i diplomati di master di primo livello e 91,0% per i diplomati di secondo livello. Il 66,1% degli occupati (62,1% tra i diplomati di master di primo livello e 78,8% tra quelli di secondo livello) prosegue l’attività intrapresa prima del conseguimento del master, mentre il 14,2% ha dichiarato di avere cambiato lavoro dopo il conseguimento del titolo (15,1% tra i diplomati di primo livello e 11,5% tra quelli di secondo livello); il 19,6% degli occupati si è inserito nel mercato del lavoro solo al termine del master (22,8% tra i diplomati di primo livello e 9,4% per quelli di secondo livello).

Tra coloro che proseguono il lavoro iniziato prima del conseguimento del titolo, l’80,3% ha notato un miglioramento nel proprio lavoro grazie al conseguimento del master (81,7% tra i diplomati di primo livello e 76,7% tra quelli di secondo livello) e, tra questi, il miglioramento riguarda soprattutto le competenze professionali (84,6%; 84,9% tra i diplomati di primo livello e 83,9% tra quelli di secondo livello). Tra chi ha iniziato l’attuale attività lavorativa dopo il conseguimento del titolo il 70,0% ritiene che il master abbia avuto un ruolo per trovare lavoro (70,2% per i diplomati di primo livello e 68,9% per quelli di secondo livello).

Tra gli occupati, a un anno dal conseguimento del master, i contratti di lavoro alle dipendenze a tempo indeterminato caratterizzano il 57,1% degli occupati (58,7% per i diplomati di primo livello e 52,5% tra quelli di secondo livello). Il 13,0% dichiara di essere stato assunto con un contratto a tempo determinato (15,2% per i diplomati di primo livello e 6,5% tra quelli di secondo livello). Il 21% svolge un’attività in proprio (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.): 17,2% per i diplomati di primo livello e 32,3% tra quelli di secondo livello. L’8,5% è impegnato con altre forme di lavoro (8,5% tra quelli di primo livello e 8,4% tra quelli di secondo livello).

La retribuzione mensile netta dei diplomati di master è, in media, pari a 1.980 euro: 1.831 euro per i diplomati di primo livello e 2.419 euro per quelli di secondo livello. Nel complesso il 51,3% dei diplomati di master svolge una professione intellettuale, scientifica e di elevata specializzazione, mentre l’11,1% svolge una professione che rientra nell’ambito dell’alta dirigenza (direttore, dirigente o imprenditore); il 27,5% svolge una professione tecnica.

Ma dove vanno a lavorare? Il 37,1% dei diplomati di master è occupato nel settore pubblico (35,9% tra i diplomati di master di primo livello e 40,4% tra quelli di secondo livello), il 58,2% in quello privato (59,2% tra i diplomati di primo livello e 55,3% tra quelli di secondo livello), mentre il restante 4,6% è occupato nel settore non profit (4,7% tra i diplomati di primo livello e 4,0% tra quelli di secondo livello).

Il settore dei servizi assorbe l’88,1% degli occupati (87,1% tra i diplomati di master di primo livello e 91,0% tra quelli di secondo livello), mentre l’industria accoglie il 10,8% degli occupati (11,5% tra i diplomati di master di primo livello e 8,7% tra quelli di secondo livello); lo 0,9% degli occupati ha trovato un impiego nell’agricoltura (1,2% tra i diplomati di master di primo livello e nessuno tra quelli di secondo livello).