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L'oreficeria in Emilia Romagna dall'età romana al medioevo

dal 28 al 29 Gennaio 2009

Aula Tibiletti, Dipartimento di Storia Antica e Complesso di San Giovanni in Monte, Aula Prodi

Un seminario interdottorale di due giornate per parlare dell'oreficeria dall'età romana al medioevo

"L'oreficeria in Emilia Romagna dall'età romana al medioevo" è il titolo del seminario promosso dall'Università di Bologna e condotto dai Dottorati di Ricerca in Archeologia e di Ricerca in Storia. Mercoledì 28 gennaio alle 9,30 è in programma il primo incontro presso l'Aula Tibiletti del Dipartimento di Storia antica (via Zamboni, 38). Interverrà Daniela Rigato a proposito di "Doni preziosi nelle iscrizioni sacre di età romana della regio VII", seguiranno poi Maria Teresa Guaitoli e Francesca Cenerini con "Oreficerie romane del Museo Civico Archeologico di Bologna" e "Indossare i gioielli: il luxus femminile in Emilia Romagna". Alle 11,30 Carla Martini e Gianluca Garagnani daranno i loro contributi su "Ricerche di archeometallurgia in Emilia Romagna: i manufatti in leghe non ferrose". Nel pomeriggio interverranno Chiara Guarnieri con "Un corredo di età romana imperiale a Firenze", Maria Grazia Maioli con "Oggetti di ornamento e materiali in piombo a imitazione degli argenti", Renata Curina con "Corredi dalla necropoli tardoromana di Casteldebole" e Anna Maria Capoferro con "Il vetro nell’oreficeria antica". Giovedì 29 gennaio gli incontri si spostano nell'Aula Prodi del Complesso di San Giovanni in Monte (Piazza San Giovanni in Monte, 2). Aprirà gli interventi Anna Lina Morelli con "L’oro e l’argento della zecca di Ravenna". Dialogheranno poi Isabella Baldini e Joan Pinar Gil ("Il progetto JiC  e l’archeologia dei tesori in Emilia-Romagna" e "Chlamys e cingulum nel tardo V secolo: tre rinvenimenti dall’Emilia-Romagna"). Si prosegue con "Reperti inediti dall’Antiquarium di S. Pietro in Campiano (RA) e dalla Romagna" di Cinzia Cavallari. Alle 12,30 Giovanni Assorti parlerà di "Nuovi simboli di ricchezza nell’Emilia Romagna paleocristiana attraverso le fonti letterarie". Il pomeriggio inizia con Marco Casagrande ("Nuovi simboli di ricchezza nell’Emilia Romagna paleocristiana attraverso le fonti letterarie"), a seguire Michela Calisesi a Paola Porta con "I piatti della Biblioteca Malatestiana di Cesena" e "L’anello del Reno nel Museo Civico Medievale di Bologna". Conclude, alle 16, Mauro Librenti con "Materiali delle necropoli basso medievali dell’Emilia Romagna". In concomitanza con la giornata del 29 gennaio, nell’antiaula Prodi saranno esposti strumenti di lavoro ottocenteschi, appartenenti alla Bottega orafa Garuti di Sasso Marconi.

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