Il 2 giugno 1946 milioni di donne italiane possono finalmente votare in occasione del Referendum istituzionale per scegliere tra monarchia e repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente, segnando una svolta decisiva nella storia democratica del Paese.
La Regione Emilia-Romagna ha promosso l’istituzione del Comitato per le celebrazioni dell’80° anniversario del suffragio universale. L’Alma Mater aderisce, assieme ad associazioni, istituti e università del territorio, con l’obiettivo di coordinare le iniziative dedicate all’anniversario e promuovere valori come il pieno riconoscimento dell’elettorato attivo e passivo, la parità di genere nel lavoro e nella società e il contrasto alla violenza.
Il Comitato supporterà inoltre lo sviluppo delle attività dedicate al tema e creerà uno spazio di dialogo per condividere le iniziative regionali e quelle delle singole istituzioni.
L’intesa è stata sottoscritta martedì 10 marzo al termine di una conferenza stampa di presentazione tra l’Assemblea legislativa, la Giunta della Regione Emilia-Romagna e le realtà istituzionali e associative che partecipano all’iniziativa.
“L’Università di Bologna aderisce con convinzione al ‘Comitato per le celebrazioni dell’80° anniversario del suffragio universale’ istituito dalla Regione Emilia-Romagna - ha dichiaro Maria Letizia Guerra, Delegata per l’impegno pubblico dell’Università di Bologna - Si tratta di una scelta coerente con il Piano strategico dell’Ateneo che promuove equità, sostenibilità, inclusione e rispetto delle diversità, tutelando i diritti acquisiti e favorendo il riconoscimento dei nuovi diritti”.
Coordinerà i lavori Marcella Zappaterra, consigliera regionale e questore dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, dove ha la delega alla promozione della parità di genere e delle azioni di contrasto alle diseguaglianze. “Il suffragio universale segna l’ingresso pieno delle donne nella vita politica del Paese e coincide con la nascita della Repubblica e con l’avvio di una stagione di diritti civili e di emancipazione che ha cambiato profondamente la società italiana. Ricordare questo passaggio oggi non è solo un esercizio di memoria ma significa rafforzare la cultura della parità e difendere conquiste democratiche su cui non possiamo permetterci alcun arretramento”, ha affermato Zappaterra.
Partecipano al Comitato con proprie rappresentanti: l’Assemblea legislativa e la Giunta della Regione Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, Unione Province Italiane Emilia-Romagna, l’Università di Bologna, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Parma, Università Cattolica – Campus di Piacenza, Rete degli Istituti storici dell’Emilia-Romagna, Centro Italiano Femminile (CIF), Unione Donne Italiane (UDI).