Inaugurato nell’aprile 2024 all'interno dell’Ateneo, il laboratorio è diventato un punto di riferimento nella Motor Valley per lo studio dei materiali e delle proprietà chimiche e fisiche delle celle al litio, un settore destinato a rivestire un ruolo sempre più strategico nel prossimo futuro.
Dalla sua fondazione, l’E-Cells Lab ha compiuto notevoli passi avanti. Sono stati raggiunti ad oggi significativi risultati di ricerca tecnologica, grazie all’ottimizzazione delle composizioni e design di materiali anodici e catodici, come ad esempio grafite, silicio, litio metallico e NMC (nichel-manganese-ossido di cobalto) avanzati. Inoltre sono state individuate nuove compatibilità con elettroliti innovativi, ottenendo miglioramenti concreti in energia, potenza, durata e performance delle celle. Non ultimo, la ricerca si concentra sulla sicurezza delle celle, ricercando nuove metodologie di test e di rilevazione di cortocircuiti interni. Le soluzioni sviluppate all’interno dell’E-Cells Lab hanno permesso inoltre a Ferrari di instaurare un linguaggio comune con i propri fornitori di celle, migliorando la comprensione e la padronanza delle performance delle batterie assemblate negli stabilimenti di Maranello.
Il team di ricerca si è rafforzato ed è oggi composto da 10 ricercatori Ferrari specializzati nel design delle celle e nell’elettrochimica, affiancati da un tecnico di laboratorio, 10 dottorandi PhD dell’Università di Bologna sotto la supervisione di docenti di Ateneo che, con il loro know-how in vari ambiti ambiti, contribuiscono all’attività scientifica di E-Cell Lab.
Entro il 2027 il laboratorio sarà dotato di una dryroom con una linea prototipale per lo scale up di celle di laboratorio e un‘area analitica dotata di microscopi ottici ed elettronici di ultima generazione, fondamentali per la caratterizzazione e lo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie di celle.
Il Rettore Giovanni Molari ha affermato: "L’E-Cells Lab rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra università e imprese possa generare ricerca avanzata e competenze strategiche per il futuro. Questo progetto non produce solo innovazione tecnologica, ma forma anche le competenze che serviranno alle industrie del futuro. È inoltre un modo concreto per offrire nuove opportunità di ricerca e lavoro alle giovani generazioni".