Unibo Magazine

Da sabato 11 aprile a martedì 2 giugno, la mostra "Campus di calcio. Studenti del Bologna FC dall'Università alla città", animerà il corridoio di Via Zamboni 33 con un racconto che parte dai primi anni del Novecento, quando a Bologna iniziò a "prendere campo", grazie agli studenti universitari, un gioco ancora poco conosciuto.

A portare dall'Inghilterra a Bologna uno dei primi palloni in cuoio per giocare a calcio, fu Benito Álvarez Buylla y Lozana, studente del Reale Collegio di Spagna, nominato per questo “l’uomo del pallone”. 
Tra le figure di spicco in quegli anni, anche Antonio Bernabeu y Yeste, fratello di quel Santiago a cui è intitolato lo stadio del Real Madrid; Aldo Gradi, futuro notaio, pioniere nelle file della Società Sportiva Studentesca e fratello di Arrigo a cui si devono i colori rossoblù; Vittorio Puntoni, figlio dell’omonimo rettore e successivamente medico di fama; Emilio Sala Rosa, caduto per la patria durante la Grande Guerra; Giuseppe Della Valle, ingegnere, giocatore anche della Nazionale e terzo esponente di una dinastia di campioni.

La mostra, promossa e curata dall’Archivio Storico dell’Alma Mater, è articolata in pannelli con testi e immagini ed espone le copie dei documenti provenienti dai Fascicoli degli studenti conservati nell’Archivio Storico Unibo e dei materiali iconografici concessi dal Bologna FC 1909, dal Reale Collegio di Spagna e dalla Fondazione Carisbo. Un percorso che illustra le biografie di alcuni fra quei giovani studenti, provenienti da diverse realtà sociali e geografiche, uniti dalla passione per il nuovo gioco.

Il percorso si sviluppa anche attraverso l’evoluzione dei luoghi del gioco: dal campo estemporaneo presso i Prati di Caprara ai primi impianti cittadini, fino alla realizzazione del Littoriale, oggi Stadio Renato Dall’Ara, simbolo della definitiva affermazione del calcio nella vita pubblica bolognese. Completa la mostra una selezione dei materiali tratti dal Fondo Umberto Costanzini conservato presso l’Archivio Storico dell’Università, che documenta la progettazione degli spazi sportivi cittadini e testimonia il legame tra sviluppo urbano e cultura sportiva.

E' un percorso, dunque, che invita a riscoprire una pagina significativa della storia bolognese, dove la passione sportiva nasce tra le aule universitarie di una comunità studentesca dinamica e culturalmente vivace e si diffonde nella città, contribuendo a costruirne l’identità collettiva. 

La mostra "Campus di calcio. Studenti del Bologna FC dall'Università alla città", promossa e curata dall’Archivio Storico dell’Alma Mater, è realizzata con il patrocinio del Bologna FC 1909, del Comune di Bologna e del Reale Collegio di Spagna.
Comitato scientifico: Marino Bartoletti, Gianluca Battacchi, Riccardo Brizzi, Carlo Caliceti, Carlo Felice Chiesa, Francesco Citti e Mirko Trasforini. 

Campus di calcio. Studenti del Bologna FC dall'Università alla città

Aperta al pubblico dall'11 aprile fino al 2 giugno, visitabile gratuitamente dal lun al ven ore 7-19, sab-dom ore 10-18.