Unibo Magazine

Dal 5 all’8 febbraio torna, per la quattordicesima edizione, ART CITY Bologna, uno degli appuntamenti italiani più attesi dedicati all’arte contemporanea. A caratterizzare in modo distintivo l’edizione di quest’anno è lo Special Program, intitolato "Il corpo della lingua", che nasce grazie a una speciale collaborazione con l’Università di Bologna.

Con la curatela di Caterina Molteni, il programma invita artiste e artisti italiani e internazionali – giulia deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato – a intervenire in spazi solitamente non destinati alla fruizione espositiva, luoghi poco conosciuti dal grande pubblico, esplorando la formazione e l’insegnamento come esperienze fisiologiche e sensibili.

"Vivere l'Università di Bologna, da sempre, significa vivere i suoi spazi e vivere questa città: è un elemento centrale dell'identità e del valore del nostro Ateneo", dice il Rettore Giovanni Molari. "È per questo che siamo particolarmente orgogliosi di ospitare il nuovo Special Program di ART CITY Bologna, che abbiamo fortemente voluto e che animerà con nuove prospettive non solo alcuni dei nostri luoghi più preziosi, ma anche spazi insoliti e poco noti dell'Alma Mater".

Nora Turato, Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna (Foto: Antonio Cesari)
Nora Turato, Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna (Foto: Antonio Cesari)

Sabato 7 febbraio, l’Università di Bologna offre una serie di visite guidate gratuite, con iscrizione online, agli spazi coinvolti nello Special Program: Biblioteca Universitaria di Bologna, Collezione di Zoologia, Fondazione Federico Zeri, Palazzo Hercolani, Plesso di Ingegneria e Distretto Navile. Inoltre, in occasione di ART CITY Bologna, il Museo di Palazzo Poggi (via Zamboni 33) sarà aperto straordinariamente, con ingresso gratuito, giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8 febbraio dalle  10 alle 19 e sabato 7 febbraio, in occasione di ART CITY White Night, dalle 10 alle 23.

Come ulteriore omaggio alle origini dell'Alma Mater è concepita anche la nuova identità visiva di ART CITY Bologna 2026 ideata da Al mare. Studio a partire dall'immaginario dei glossatori medievali, i primi interpreti e commentatori dei testi giuridici medievali che contribuirono alla formazione del sapere universitario. I loro segni, annotazioni e rimandi diventano un linguaggio grafico contemporaneo che prende forma dallo studio su carta, dall’evidenziatore, alla penna biro, dagli appunti e dagli scarabocchi che trasformano la parola in forma.

(Foto: Ornella De Carlo)
(Foto: Ornella De Carlo)

"Con ART CITY Bologna 2026 abbiamo scelto di porre al centro il tema della formazione e della trasmissione del sapere, mettendo in dialogo l'arte contemporanea con l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna", aggiunge il Direttore Artistico Lorenzo Balbi". Lo Special Program 'Il corpo della lingua', curato da Caterina Molteni, attraversa luoghi emblematici della città per restituire l'idea di una conoscenza incarnata, sensibile e in continua trasformazione, riaffermando il ruolo di ART CITY come progetto di divulgazione culturale e di valorizzazione del territorio".

Nei giorni della manifestazione, l’intera città si trasforma in un palcoscenico diffuso dedicato alla cultura contemporanea. Oltre trecento appuntamenti, tra mostre, performance, talk, installazioni ed eventi promossi da soggetti pubblici e privati, restituiscono la vitalità e la ricchezza della scena artistica bolognese. In questo dialogo continuo tra musei, gallerie, spazi indipendenti e realtà produttive, ART CITY Bologna svolge anche un ruolo centrale di promozione territoriale, contribuendo a delineare l’immagine di Bologna come laboratorio culturale aperto, dinamico e generoso, in cui arte, comunità e storia si intrecciano.

Promossa dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere, ART CITY è diretta per il nono anno consecutivo da Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, e vede come Main Sponsor Gruppo Hera. In parallelo, dal 6 all'8 febbraio, si svolge la quarantanovesima edizione di Arte Fiera, la prima sotto la direzione artistica di Davide Ferri, con la direzione operativa di Enea Righi, intitolata "Cosa sarà".