A Bologna la mostra sul guardaroba favoloso e il filo che non ha fine
Una collezione internazionale di albi illustrati tra moda, costume e infanzia: la mostra di Bologna Children’s Book Fair con il supporto della Biblioteca del Campus di Rimini e il patrocinio dell’Alma Mater in mostra in piazza Nettuno.
Circa 80 editori rappresentati, con testi in più di dieci lingue.
Dal 1 al 19 aprile, a Palazzo Re Enzo in piazza Nettuno presso lo spazio ExtraBo del Comune di Bologna una mostra-atelier accoglie bambini, ragazzi e visitatori internazionali con visite guidate e laboratori creativi in un’immersione nell’immaginario della moda e del costume attraverso la migliore editoria per l’infanzia internazionale. L’esposizione nasce dalla ricerca del volume di Marcella Terrusi, docente presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita: Il guardaroba favoloso, Carocci, 2025.
Il legame tra fili, tessuti e narrazione è ancestrale: il linguaggio stesso è intessuto di metafore sartoriali, dal "filo del racconto" all'intreccio della trama. L’editoria internazionale per l’infanzia esplora questa connessione attraverso una "sfilata magica" di 150 albi illustrati d'eccellenza, provenienti da paesi come Cina, Brasile e Francia. In questa passerella di carta, personaggi alla ricerca del proprio stile convivono con le biografie di grandi figure come Coco Chanel e Louise Bourgeois, intrecciando storie di resistenza, autodeterminazione e classici della letteratura rivisitati in forme inedite.
Dalla sperimentazione grafica dei libri-gioco al rigore dei volumi divulgativi, l'albo illustrato celebra lo spirito ludico della moda e l'arte dell'accostamento. Questa rassegna internazionale, reduce dal successo di Shanghai, invita a riscoprire i gesti quotidiani della sartoria come simboli di un’alleanza tra generazioni. Il cucito e la storia del costume diventano così linguaggi espressivi capaci di veicolare tensioni politiche e trasformative, aprendo le ante di un guardaroba favoloso dove il filo della narrazione si rivela infinito.
Hanno co-curato la mostra, promossa da Bologna Children’s Book Fair: Silvana Sola, Maria Elena Schiavo e Anna Giulia Morano. Studio Chialab ha progettato un allestimento che configura la sala mostra come una preziosa e divertente boutique, con i libri esposti come abiti insieme ai materiali forniti dalla Sartoria di Alta Moda Oriana Neri e ai vestiti per bambini di Bottega in scatola. In vetrina, un abito dell’illustratrice pluripremiata Albertine pubblicata in Italia da Fatatrac, creato a partire dalle illustrazioni dell’artista svizzera. Un video propone una sfilata realizzata in Svizzera con i modelli illustrati da Albertine divenuti tridimensionali.
I 150 libri in mostra andranno ad arricchire il prezioso fondo dedicato della Biblioteca del Campus, a Rimini, istituito nel 2018 e continuamente aggiornato in collaborazione con Giannino Stoppani, libreria per ragazzi.
Nel programma ufficiale di Bologna Children’s Book Fair, il ciclo di tre incontri Il guardaroba favoloso invita ad approfondire alcune delle prospettive possibili nella proposta poetica e pedagogica del Guardaroba: Paola Caridi e Beatrice Alemagna dialogano con Marcella Terrusi sulla stoffa come oggetto narrativo, Albertine con la semiologa della moda Giulia Rossi dei suoi Défilé negli albi illustrati, non manca Steven Guarnaccia con le sue fiabe rivestite alla moda per Corraini con Sophie Benini, Vittoria Facchini, Victoria Semikina e la norvegese Kristin Roskifte, della delegazione della Norvegia paese ospite.
Presso Extrabo il 20 aprile alle 17:30 Federica Zanetti docente Unibo, con Serena Ballista, autrice di per Mille camicette al giorno illustrato da Sonia Maria Luce Postini per Orecchio Acerbo editore, assieme alle lavoratrici del Gruppo La Perla, Stefania Prestopino e Elena Castano, dell'Associazione Unicheunite.
saranno tra leprotagoniste dell’incontro “Storie di fili, storie di Perline. Storie di donne, lavoro e diritti" .Le lavoratrici de La Perla, conosciute come Perline, hanno affrontato unite la crisi dell’azienda e la speculazione finanziaria, lottando per difendere il loro lavoro e la loro dignità. Da questa esperienza è nata Unicheunite APS, un’associazione che continua a dare voce alle lavoratrici e a promuovere i valori di un lavoro dignitoso e di un’economia più giusta ed etica. La loro non è stata una rivendicazione individuale, ma ha rappresentato una battaglia collettiva, politica e sindacale per la difesa di valori fondamentali. Il loro percorso è diventato un simbolo di resistenza femminile e di protezione del patrimonio produttivo italiano. L’incontro mette in dialogo questo racconto con quello di Serena Ballista che nell’albo premiato con il premio BolognaRagazzi Award non fiction nel 2025 ha messo in pagina la vicenda storica di sfruttamento del lavoro femminile in ambito tessile accaduta il 25 marzo del 1911 a New York, quando in un incendio persero la vita 129 operaie: fra loro molte emigranti italiane.
La mostra è organizzata da Bologna Childen’s Book Fair, CCBF e BolognaFiere e gode del patrocinio dell’Alma Mater Studiorum e del supporto della Biblioteca del Campus di Rimini con la collaborazione di Comune di Bologna, Bologna Welcome e Extrabo, Boom Crescere nei libri. Hanno partecipato inoltre Oriana Neri sartoria di Alta moda, Giovannino Stoppani libreria per ragazzi, La bottega in scatola e Fatatrac. Organizzazione e design hanno la firma di Laboratorio delle idee e Chialab
Locandina pieghevole con programma
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Foto di Margherita Caprilli
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