È venuta a mancare la prof.ssa Estela Bee Dagum, economista e statistica argentina, poi canadese, figura di primo piano nella statistica contemporanea e professoressa presso il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna, dove fu chiamata per chiara fama nel 1997.
Formatasi presso la Universidad Nacional de Córdoba, dove si laureò nel 1957 e conseguì il dottorato in Economia nel 1960, proseguì la propria attività di ricerca alla London School of Economics e poi a Princeton, in un percorso che l’avrebbe portata a distinguersi a livello internazionale nell’analisi delle serie storiche e nell’econometria. Dopo incarichi accademici in Messico, negli Stati Uniti e in Canada, entrò nel 1972 in Statistics Canada, dove svolse una parte decisiva della sua carriera scientifica.
Il suo nome resta legato soprattutto allo sviluppo del metodo X-11-ARIMA per la destagionalizzazione delle serie storiche, che ha avuto ampia diffusione negli istituti di statistica nazionali e nelle banche centrali di molti Paesi, contribuendo in modo determinante al rinnovamento dei metodi di analisi delle serie temporali. Per questi contributi ricevette importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il primo Julius Shiskin Memorial Award for Economic Statistics, e fu eletta Fellow dell’American Statistical Association e membro dell’International Statistical Institute.
A Bologna Estela ha lasciato un ricordo profondo non solo per il valore dei suoi contributi scientifici, ma anche per il rigore, la chiarezza del pensiero e la generosità con cui ha condiviso conoscenze, metodo ed esperienza. La sua presenza all'Alma Mater è stata per molti un riferimento importante, capace di coniugare autorevolezza scientifica, apertura internazionale e attenzione al dialogo con colleghi e giovani studiosi. Il suo legame con Bologna si è intrecciato anche con quello del marito, Camilo Dagum, economista e statistico di grande rilievo, che, a sua volta, ha lasciato un’impronta significativa nella vita scientifica dell’Ateneo. Insieme hanno rappresentato per molti un esempio raro di dedizione alla ricerca e di impegno intellettuale, vissuti con serietà, dedizione e generosità.
Nel corso della sua attività scientifica e didattica, Estela ha saputo formare attorno a sé una solida scuola di allieve e allievi, trasmettendo non solo competenze di altissimo livello, ma anche rigore metodologico, passione per la ricerca e attenzione al valore del lavoro scientifico. La sua figura resta un punto di riferimento per la disciplina e per quanti hanno avuto il privilegio di incontrarla, ascoltarla e collaborare con lei.