Tra gli interventi, anche quello del Rettore Giovanni Molari che afferma: "La nostra Università di Bologna ha un rapporto speciale con Umberto Eco. La ragione è semplice: Umberto Eco ha sempre mantenuto una relazione speciale con la sua Università. All’auge della carriera di semiologo, filosofo, massmediologo, romanziere, uomo pubblico, di fama internazionale e di proiezione globale, dopo che oltre 40 università, tra le più prestigiose del mondo, gli avevano conferito lauree e dottorati ad honorem, Eco avrebbe potuto ottenere sontuosi contratti accademici in qualunque università del mondo avesse voluto. Non lo fece e rimase anzi legato con un vincolo affettivo e di lealtà strettissimo al nostro ateneo. Gli piaceva Bologna perché, come diceva “le osterie e i portici di Bologna sono l’indispensabile complemento delle aule e della vita studentesca”.
"Grazie a Umberto Eco per tutto quello che lascia alla Università di Bologna alimentando il nostro pensiero e la nostra visione." aggiunge il Rettore. "Tra i suoi lasciti, va ricordato anche lo straordinario fondo di libri di studio che verranno accolti a Bologna, in uno spazio nuovo a lui dedicato, presso la Biblioteca universitaria. Un altro luogo bolognese e di UNIBO a cui sarà legata in modo indissolubile, ancora, la sua memoria".
Da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico fino ad Anchorage, a ricordarlo, saranno traduttori, editori e narratori, come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali, come l’iraniano Maziar Bahari, incarcerato e torturato nel 2009 e liberato anche grazie all’interessamento di Umberto Eco, artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort, accademici dei Lincei come Carlo Ossola e Lina Bolzoni, membri de l’Académie française, come Pierre Rosenberg, la direttrice generale UNESCO (2009- 2017) Irina Bokova. Accanto ai contributi del pubblico, interverranno anche Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Luciano Canfora, Gherardo Colombo, Ferruccio De Bortoli, Aldo Grasso e tante altre personalità del mondo della cultura italiana e internazionale.
Stefano Bartezzaghi farà un gioco ispirato a Eco, Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo linguaggio surreale, Moni Ovadia con una barzelletta, Jeffrey Schnapp fondatore del metaLAB di Harvard dialogherà con un simulacro di Umberto Eco generato dall’intelligenza artificiale. Il tributo musicale vedrà invece Gianni Coscia e Francesco Filidei, oltre a Paolo Fresu (alla tromba, lo strumento più amato da Eco) e a Gianluigi Trovesi.