La prima prova in acqua aperta per UniBo.A.T
L’imbarcazione elettrica a zero emissioni nata da un progetto di didattica innovativa e di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Industriale è stata testata ai laghi Curiel di Campogalliano
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L’imbarcazione elettrica a zero emissioni nata da un progetto di didattica innovativa e di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Industriale è stata testata ai laghi Curiel di Campogalliano
Al via un nuovo progetto promosso dall’Alma Mater e dalla Cooperativa Mare per tutelare gli ecosistemi della costa emiliano-romagnola e garantire un’elevata qualità dei prodotti ittici locali
Un astrofisico dell’Università di Bologna e un neurochirurgo dell’Università di Verona hanno messo a confronto la rete cosmica delle galassie con la rete dei neuroni della corteccia cerebrale, trovando caratteristiche sorprendentemente simili
Un nuovo progetto europeo guidato dall’Università di Bologna si propone di realizzare un dispositivo che, sfruttando l’energia solare, sia in grado di produrre combustibili alternativi alle fonti fossili a partire da anidride carbonica, acqua e prodotti di scarto derivati dalle biomasse
Appena conclusa l’ultima campagna di scavo del Progetto Ostia Marina che indaga una delle aree suburbane più importanti della città romana: un paesaggio urbano che si è trasformato continuamente nei secoli, sia per mano dell’uomo che a causa dell’azione della natura
Basati su nanoparticelle di silice, potrebbero permettere di migliorare notevolmente la sensibilità delle analisi basate sull’elettrochemiluminescenza (ECL), utilizzate oggi per individuare la presenza di biomarker nel sangue a bassissime concentrazioni
Rapido ed economico, utilizza un semplice campione di saliva per riconoscere la presenza di IgA specifiche per il virus, una classe di anticorpi prodotti come prima risposta ad una minaccia esterna. Il dispositivo potrebbe essere usato sia per la diagnosi precoce dell’infezione che per valutare l’efficacia dei vaccini in fase di sperimentazione
Un gruppo internazionale di ricercatori è riuscito ad individuare gigantesche collisioni tra ammassi di galassie avvenuti in un'epoca in cui in cui l’Universo aveva circa la metà della sua età attuale: si tratta degli eventi più remoti di questo tipo mai studiati finora
Dall’analisi di tre denti da latte appartenuti a bambini neandertaliani vissuti tra 70.000 e 45.000 anni fa nell’Italia nord-orientale emerge che il loro ritmo di crescita era molto simile al nostro: la scoperta porta ad escludere che uno svezzamento tardo possa essere tra le cause che hanno portato alla scomparsa di questa specie umana
Rivolto ai genitori delle bambine e dei bambini di quattro e cinque anni che frequentano le scuole d’infanzia bolognesi, sarà un percorso per riflettere sulle competenze genitoriali, riconoscere le emozioni proprie e dei propri figli e condividere con loro esperienze quotidiane positive, valorizzando il tempo trascorso insieme
Alla base della rarissima malattia neurodegenerativa, ad oggi incurabile, potrebbero esserci alterazioni irreversibili di queste cellule del sistema nervoso, rivela una nuova ricerca guidata da studiosi del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna
Legacoop Bologna ha presentato i vincitori dell’edizione 2020 di Think4Food, dieci giovani che hanno presentato idee innovative per fronteggiare l’emergenza sanitaria e per sostenere lo sviluppo sostenibile della filiera cooperativa agroalimentare
Lo rivelano i risultati della più grande indagine mai realizzata su galassie lontane nell'Universo primordiale, osservate attraverso il telescopio ALMA, a cui hanno partecipato anche studiosi dell'Università di Bologna
Sarà una "smart factory" per la ricerca e l'innovazione delle PMI. Quattro aree dedicate a Big Data, Additive manufacturing, Robotica, Metrica e finitura. Il polo bolognese candidato a diventare un futuro European Digital Innovation Hub
È alla somiglianza con le meduse e i loro lunghi tentacoli che una particolare tipologia di galassie deve il suo nome. Molti dei fenomeni che avvengono nelle caratteristiche code di gas delle “galassie medusa” sono però ancora poco noti. Ora un team italo-tedesco di ricercatori ha studiato in dettaglio una “galassia medusa”, scoprendo la presenza di intensi campi magnetici nella sua coda, probabilmente amplificati e modellati dal gas intergalattico circostante che impatta contro di essa
Il team del progetto sviluppato da un team di 40 studenti dei Campus di Forlì e di Bologna si è qualificato tra 33 finalisti e, alla competizione online, si è classificato al 17esimo posto, primo tra gli italiani