Trapianto eterotopico di fegato parziale: il primo caso al mondo al Policlinico di Sant'Orsola
Il paziente era affetto da metastasi al fegato generate da un precedente tumore all’intestino: ora sta bene e conduce una vita normale senza limitazioni
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Il paziente era affetto da metastasi al fegato generate da un precedente tumore all’intestino: ora sta bene e conduce una vita normale senza limitazioni
Un nuovo progetto europeo che coinvolge l’Università di Bologna punta a creare un osservatorio virtuale che, monitorando ed intrecciando una vasta gamma di informazioni, sia in grado di riconoscere i primi segnali di possibili epidemie
C'è anche l'Università di Bologna tra i partner del nuovo progetto europeo "Performing Gender - Dancing In Your Shoes", guidato dal festival Gender Bender
Un nuovo studio ha esaminato in che modo il sesso dei pazienti che, per la cura dell’ipertensione, fanno uso di questi farmaci può influire in caso di infarto del miocardio, mostrando un rischio più elevato tra le donne
Lo indica un nuovo studio basato sui casi di quasi cinquecento pazienti: i risultati suggeriscono di rivedere al ribasso il livello di Indice di Massa Corporea nelle linee guida utilizzate per individuare le categorie di persone maggiormente a rischio
Ravenna e le due città croate di Solin e Rijeka saranno i centri coinvolti nella sperimentazione di una metodologia innovativa per fare rivivere alcuni spazi in stato di abbandono attraverso azioni di usi temporanei
Lo rivelano nuove ricostruzioni paleoclimatiche emerse dall’analisi di stalagmiti campionate in alcune grotte dell’altipiano delle Murge, in Puglia. Responsabili della scomparsa dei neandertaliani potrebbero invece essere state le tecnologie di caccia più avanzate utilizzate dall’Homo sapiens
Parte una nuova rassegna video dedicata ai principi, policy, infrastrutture e servizi di supporto per l'Open Access e l'Open Science in Ateneo. Disponibile anche la video intervista del prorettore alla Ricerca Antonino Rotolo con la Guild of Research-intensive Universities, al Capo Unità Open Science della Commissione Europea, per discutere i vantaggi di un ecosistema della ricerca che favorisca il realizzarsi di una Scienza Aperta
Scelto tra 89 startup meritevoli da tutta Europa, lo spin-off dell'Alma Mater prenderà parte al programma annuale che supporta le imprese per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi in ambito sanitario
Un gruppo internazionale di astronomi, tra cui ricercatori dell’Inaf e dell’Università di Bologna, ha osservato e studiato uno degli oggetti celesti più intricati del cielo nelle onde radio. Le straordinarie immagini ottenute con il radiotelescopio europeo Lofar svelano particolari mai visti dell’emissione dell’ammasso e aprono nuovi interrogativi e prospettive per il futuro della ricerca
L’Alma Mater partecipa ad un nuovo progetto di ricerca europeo Horizon 2020 che metterà a punto soluzioni sostenibili per incrementare la ritenzione delle acque in piccoli bacini agricoli e consentire il recupero di nutrienti dalle acque di drenaggio agricolo
Misure simultanee e campionamenti su litorale e in mare: è il progetto portato avanti da un team di ingegneri, ecologi, biologi e geologi di tre dipartimenti dell’Università di Bologna, coordinati dalla prof.ssa Renata Archetti
Nato dalla sinergia tra Università di Bologna e Marchesini Group, è un caso unico nel settore: permette di produrre nanofibre polimeriche ad elevata carica elettrostatica con una capacità di protezione da virus e batteri superiore rispetto ai materiali attualmente utilizzati per i dispositivi di protezione individuale
L’esperienza della pandemia da Covid-19 è stata drammatica e soprattutto i più piccoli hanno sofferto l’isolamento dovuto alle misure di lockdown: ora è necessario capire come rientrare in classe in sicurezza. UniboMagazine ne ha parlato con il pediatra Marcello Lanari, direttore della Pediatria d’Urgenza e Pronto Soccorso del Policlinico universitario di Sant’Orsola, e con Maria Pia Fantini, direttrice della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva
È uno dei quattro esperimenti previsti a bordo del satellite DIDO-3 e permetterà di capire in che modo le condizioni di microgravità presenti nello spazio influenzano l’azione degli agenti antimicrobici contro patogeni batterici
Hanno dimensioni nell’ordine dei miliardesimi di metro, ma la loro forma può essere cruciale per determinare le loro interazioni con cellule, molecole e con i sistemi biologici in generale. Ad oggi, però, non esiste un consenso scientifico su come classificarle. UniboMagazine ne ha parlato con il professor Matteo Calvaresi, che guida il NanoBio Interface Lab al Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician”