"Con ART CITY Bologna 2026 abbiamo scelto di porre al centro il tema della formazione e della trasmissione del sapere, mettendo in dialogo l'arte contemporanea con l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna", aggiunge il Direttore Artistico Lorenzo Balbi". Lo Special Program 'Il corpo della lingua', curato da Caterina Molteni, attraversa luoghi emblematici della città per restituire l'idea di una conoscenza incarnata, sensibile e in continua trasformazione, riaffermando il ruolo di ART CITY come progetto di divulgazione culturale e di valorizzazione del territorio".
Nei giorni della manifestazione, l’intera città si trasforma in un palcoscenico diffuso dedicato alla cultura contemporanea. Oltre trecento appuntamenti, tra mostre, performance, talk, installazioni ed eventi promossi da soggetti pubblici e privati, restituiscono la vitalità e la ricchezza della scena artistica bolognese. In questo dialogo continuo tra musei, gallerie, spazi indipendenti e realtà produttive, ART CITY Bologna svolge anche un ruolo centrale di promozione territoriale, contribuendo a delineare l’immagine di Bologna come laboratorio culturale aperto, dinamico e generoso, in cui arte, comunità e storia si intrecciano.
Promossa dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere, ART CITY è diretta per il nono anno consecutivo da Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, e vede come Main Sponsor Gruppo Hera. In parallelo, dal 6 all'8 febbraio, si svolge la quarantanovesima edizione di Arte Fiera, la prima sotto la direzione artistica di Davide Ferri, con la direzione operativa di Enea Righi, intitolata "Cosa sarà".