Unibo Magazine

Appuntamento al Museo della Specola (via Zamboni 33, Bologna) con “A un passo dalla Luna”: dopo la pausa di tre anni dovuta al progetto di ristrutturazione e riallestimento del Museo, tornano il 16, 17 e 21 luglio le osservazioni astronomiche dalla terrazza della Torre della Specola.

Il Sistema Museale di Ateneo, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" e l'INAF - Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna, apre le sue porte per accompagnare il pubblico in un "viaggio nel cielo di luglio".  

Dalla suggestiva postazione della Torre della Specola, antica sede dell'Osservatorio Astronomico bolognese, gli "esperti del cielo" Marcella Brusa (Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" - Università di Bologna), Antonio De Blasi (INAF - OAS Bologna), Roberto Di Luca (INAF - OAS Bologna), Francesco Poppi (INAF - OAS Bologna), Elisabetta Rossi (DIFA e Sistema Museale di Ateneo - Università di Bologna) e Gabriele Umbriaco (DIFA - Università di Bologna), affiancati da Letizia Di Giovanni, Emanuela Calabrese, Irma Nori, Irene Trentin e Stefania Caroline Velcea (studentesse tirocinanti del Corso di Laurea in Astronomia), guideranno le persone nelle osservazioni degli oggetti celesti più suggestivi visibili in questo periodo. 

Un viaggio alla scoperta della congiunzione Luna-Venere appena dopo il tramonto, di  ammassi globulari, nebulose, stelle doppie, ascoltando storie relative ai miti del passato

Nelle stesse tre serate, dalle 21.00 alle 24.00, sarà possibile ammirare la videoproiezione “Eratostene: la musica del cosmo”, in piazza Scaravilli, proprio sotto la Torre della Specola. 

Il connubio di immagini e musica che animerà le pareti della piazza intende esprimere la ricerca dell'ordine nascosto nell'infinito, sia esso fatto di spazi celesti o di successioni numeriche. L'opera si configura come un ponte ideale tra la rigidità della matematica, la fluidità dell'arte visiva e le pagine di storia della scienza scritte a Bologna, testimoniata dalle raccolte dei Musei Universitari. 

Il legame più profondo tra la componente visiva e la composizione musicale risiede nel concetto di "struttura che emerge dal vuoto". Nella trama musicale, la presenza dei numeri primi e dei loro intrecci geometrici si rivela attraverso il silenzio: è l'interruzione del suono a dare forma alla composizione. Questo principio si specchia perfettamente nella natura del cosmo profondo, dove è proprio il vuoto a permettere alla materia di aggregarsi e di essere visibile. 

Con una transizione che richiama la struttura a tasselli degli specchi di Horn, nella proiezione irrompe la vista panoramica dal terrazzo della Specola. Se la musica e il cielo rappresentano l'infinito astratto, la vista dall'alto di Bologna e gli specchi di Horn rappresentano la nostra Terra, la storia e lo strumento umano capace di decifrare quell'infinito. Si compie così un ribaltamento prospettico: lo strumento astronomico, abituato a guardare verso l'alto per calcolare le leggi geometriche dei pianeti, rigetta lo sguardo verso noi e le nostre responsabilità. 

Il progetto si compie così in un cerchio: la Specola diventa il punto in cui l’Universo e la città si specchiano l'uno nell'altro. La proiezione e la musica convergono nelle stesse regole geometriche che governano lo spazio e l'evoluzione delle nebulose, finendo così per rappresentare il desiderio di conoscenza che contraddistingue da sempre la natura umana. 

Inoltre la mattina del 19 luglio, alle 10 e alle 11, lo sguardo sarà rivolto "Dalla Torre al Sole":  Gabriele Umbriaco, Antonio De Blasi e Francesco Poppi guideranno il pubblico nelle osservazioni della fotosfera del Sole, dove sarà possibile ammirare, se presenti, le macchie solari, e della cromosfera solare, che mostra le strutture superficiali che danno vita anche alle protuberanze solari. Le osservazioni sono riservate esclusivamente a chi prenoterà l'ingresso per il Museo della Specola delle 10.00 o delle 11.00 di domenica 19 luglio.

Quota di partecipazione alle osservazioni astronomiche “A un passo dalla Luna”: 15 euro; gratuito per bambine e bambini 0-6 anni; ridotto 10 euro per chi ha abbonamento Card Cultura.

La videoproiezione “Eratostene: la musica del cosmo” è libera e gratuita. 

Quota di partecipazioneDalla Torre al Sole”:  8 euro; 4 euro per giovani dai 20 ai 26 anni; adulti di età superiore ai 65 anni; gruppi (min 10 / max 15 partecipanti); possessori del biglietto di ingresso al Museo di Palazzo Poggi; possessori di tessera FAI; possessori di tessera Associazione Almae Matris Alumni; omaggio per studentesse e studenti e personale Unibo; gruppi di studentesse e  studenti di Winter/Summer School organizzate o partecipate da Unibo; giovani fino ai 19 anni; insegnanti di scuola di ogni ordine e grado con tesserino; diversamente abili e loro accompagnatrici e accompagnatori; giornalisti con tesserino; guide turistiche con patentino; possessori di tessera ICOM; possessori di tessera ANMS; possessori Card Cultura; studentesse e studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.