Lunedì 30 marzo, alle ore 15.00, il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater (Piazza San Giovanni in Monte 2, Bologna) ospiterà Donna, ti vogliono ingannare!, un pomeriggio di confronto sulla battaglia per il voto alle donne, letta in una prospettiva globale e come parte del lungo percorso di conquista di una cittadinanza comprensiva di diritti politici, civili e sociali.
L’evento inaugura il ciclo Ottant’anni. La Repubblica, la Costituente, la Costituzione italiana, a cura del Dipartimento delle Arti, del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e del Dipartimento di Storia Culture Civiltà. Rappresenta quindi il momento iniziale di una riflessione sulla ricostruzione in Italia di una cultura democratica dopo gli anni del regime.
Apriranno l’incontro i saluti del Rettore Giovanni Molari e del Direttore del Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Roberto Balzani, seguiti dalla presentazione del ciclo di iniziative.
Raffaella Baritono (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali), in dialogo con Elena Musiani e Marica Tolomelli (Dipartimento di Storia Culture Civiltà), terrà la relazione Il voto alle donne, una storia globale.
Seguirà la tavola rotonda dal titolo Alle amministrazioni comunali che saranno prossimamente elette, le donne chiedono: …, moderata da Andrea Morrone (Dipartimento di Scienze Giuridiche), con gli interventi di Diletta Tega e Tommaso Bonetti.
La conquista della cittadinanza femminile mette in dialogo storia (delle donne e di genere, in particolare), politica e diritto. In Italia, il decreto luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945 estese il diritto di voto alle donne, lasciando aperta la questione dell’eleggibilità, risolta con il decreto legislativo del 10 marzo 1946, n. 98, che riconobbe il diritto di essere elette. Le elezioni amministrative del marzo 1946 furono il primo banco di prova: l’affluenza superò l’89%, e circa duemila candidate furono elette nei consigli comunali. Una mobilitazione confermata anche nel referendum del 2 giugno 1946.
A partire da questi snodi storici, l’incontro propone una lettura del voto amministrativo come laboratorio di democrazia, con particolare attenzione al contesto bolognese, e invita a riflettere sui processi di costruzione della cittadinanza democratica nel nuovo quadro politico e istituzionale repubblicano.
Nel segno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana, il ciclo di iniziative non si limita a una celebrazione, ma diviene occasione per riaprire cantieri e proposte di analisi e ricerca, offrendo uno spazio di confronto sulle tradizioni giuridiche, politiche, sociali, economiche e culturali del Paese.
In alto: immagine dell'archivio UDI Bologna