Unibo Magazine

Ridurre la distanza tra le competenze sviluppate durante gli studi e quelle richieste dal mercato del lavoro, valorizzando non soltanto le conoscenze specialistiche, ma anche le capacità trasversali necessarie per affrontare le trasformazioni digitali e ambientali. È l’obiettivo di CREDIPILLS for XXI Century Skills, progetto europeo dedicato a un nuovo modello di formazione e certificazione delle competenze del XXI secolo.
 
Al centro del progetto - che vede tra i partner l'Università di Bologna - ci sono le “21st Century Skills Pills”: moduli didattici brevi e intensivi, progettati per sviluppare competenze chiave attraverso piccoli passi successivi. Le “pillole” potranno essere combinate in percorsi personalizzati, adattati sia alle esigenze individuali sia alle richieste del mercato del lavoro. E i risultati raggiunti saranno certificati con microcredenziali riconosciute a livello internazionale.

Il progetto prevede innanzitutto di classificare conoscenze, abilità e competenze sociali in base ai risultati di apprendimento attesi. Verrà quindi realizzata una biblioteca di moduli formativi, accompagnata da criteri condivisi per valutare i risultati ottenuti. Sarà inoltre sviluppato un modello operativo per progettare i percorsi e assegnare le microcredenziali, insieme a laboratori per docenti universitari sull’uso di approcci didattici innovativi.

Finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, CREDIPILLS è coordinato dall’Instituto Politécnico de Portalegre, in Portogallo, e coinvolge istituzioni di Polonia, Italia, Spagna, Malta e Serbia. Per l’Università di Bologna partecipa il Dipartimento di Scienze Aziendali, con un gruppo guidato da Matteo Vignoli e composto da Clio Dosi ed Ettore Gorni.