Unibo Magazine

Un ponte tra Italia e Asia Centrale, per affrontare le sfide principali dell'innovazione tecnologica e della transizione ecologica in campo agricolo: gestione delle risorse idriche, agricoltura di precisione, strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. È accaduto all'Alma Mater, grazie a una School of Policy promossa dal progetto internazionale BRIDGE e co-organizzata dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà e dall'Asia Institute dell'Università di Bologna.

Il progetto BRIDGE (Building Resilient Institutional Dialogue for Governance and Education) è un'iniziativa di formazione avanzata nata per consolidare la cooperazione a lungo termine tra l’Italia e i suoi paesi partner dell’Asia Centrale. Coordinato dall'Università Ca’ Foscari con il sostegno del Ministero degli Esteri, il progetto traduce il dialogo diplomatico ad alto livello in una cooperazione strutturata e operativa, fondata sullo scambio di conoscenze, sul rafforzamento delle capacità istituzionali e sullo sviluppo congiunto di progetti.

In questo contesto, è nata una rete di Schools of Policy organizzate dagli atenei partner, che riuniscono funzionari pubblici, esperti tecnici e attori del settore privato provenienti dall’Asia Centrale e dall’Italia. All'evento organizzato dall'Università di Bologna hanno partecipato una ventina di funzionari dai diversi stati dell’Asia Centrale che si occupano a livello ministeriale di innovazione tecnologica in campo agricolo e di transizione ecologica.

L'iniziativa ha combinato sessioni accademiche, approfondimenti da parte di professionisti del settore e visite di studio sul campo per illustrare come l’agricoltura risponda all’aumento delle temperature, alla scarsità d’acqua, al degrado del suolo e agli eventi meteorologici estremi, senza affidarsi a teorie astratte, ma concentrandosi su ciò che funziona nella pratica.