L'Università di Bologna ha trasformato la straordinaria opportunità del PNRR in un'occasione unica di crescita strutturale. Con oltre 300 milioni di euro investiti tra il 2021 e il 2026, l’Alma Mater è l’ateneo che ha partecipato al maggior numero di progetti nel campo dell’Istruzione e Ricerca. E il bilancio finale - arrivati alla chiusura delle attività previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - mostra un ricchissimo patrimonio destinato a durare nel tempo, fatto di nuove competenze, infrastrutture all’avanguardia e preziose reti di collaborazione.
La comunità prima di tutto. Quasi 1.700 persone hanno lavorato alla gestione dei progetti e delle attività di ricerca e di formazione. E più di 550 sono state le borse di dottorato di ricerca che l’Alma Mater ha potuto finanziare per formare la prossima generazione di scienziate e scienziati italiani ed europei.
L’Alma Mater è l’unico Ateneo che ha previsto fin dal principio di accantonare risorse per stabilizzare almeno il 40% delle ricercatrici e dei ricercatori reclutati con fondi PNRR: l’obiettivo è non disperdere le competenze e le specializzazioni cresciute in questi anni. Uno sforzo che proseguirà anche nei prossimi anni, grazie alla programmazione sistematica del personale, alle risorse dei Dipartimenti e a un piano straordinario per il cofinanziamento dell’assunzione dei ricercatori RTDa definito dal MUR.
Non solo: l'Università di Bologna ha finanziato anche il tessuto imprenditoriale e dell’innovazione. Attraverso lo strumento dei “bandi a cascata”, l’Ateneo ha messo a disposizione di aziende, università ed enti di ricerca finanziamenti per oltre 40 milioni di euro per realizzare progetti innovativi e ad alto valore aggiunto. Dalla ricerca fondamentale alla ricerca industriale, fino allo sviluppo sperimentale, i progetti finanziati sono nati per connettere gli studi accademici al sistema produttivo. E anche grazie a queste azioni, sono oltre 650 le nuove reti di collaborazione attivate con enti, università e imprese in Italia e nel mondo.
Con gli investimenti del PNRR, l'Alma Mater ha acquisito oltre 7.300 nuove attrezzature scientifiche, per rinnovare e potenziare i suoi laboratori di ricerca. E più di 400.000 euro sono stati investiti in pubblicazioni scientifiche, per condividere i risultati ottenuti con la comunità internazionale e trasformarli in occasioni di innovazione.