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Alma Mater in Uganda e Camerun per nuovi accordi e collaborazioni

Si è conclusa da pochi giorni la missione in Africa che ha visto il Rettore e la Prorettrice alle Relazioni Internazionali impegnati in incontri con università e centri di ricerca, per consolidare i rapporti e offrire nuove opportunità di scambio agli studenti e ai docenti

Uganda e Camerun sono state le mete dell'ultima missione in Africa dell'Università di Bologna. Il Rettore Francesco Ubertini e la Prorettrice Alessandra Scagliarini hanno incontrato i rappresentanti di importanti università africane, visitato un Centro di ricerca sul cancro, due scuole di italiano e un Centro di referenza dell'Africa per la ricerca e la cura dell'HIV.

La prima tappa in Uganda è stata la Makerere University, la quarta università più grande di tutta l'Africa e la seconda nei ranking africani, con cui l'Alma Mater collabora da tempo nel campo della medicina e medicina veterinaria. L'incontro con l'Università di Kampala è servito per meglio formalizzare la collaborazione tra i due atenei, in particolare per promuovere l'apprendimento della lingua italiana.


Nella stessa giornata il Rettore e la Prorettrice hanno incontrato il Direttore del Centro di ricerca sul cancro che collabora con la Makerere University e con cui l'Ateneo vuole formalizzare nuove collaborazioni sul tema della prevenzione e diagnosi precoce, scambio tra docenti, ricercatori e studenti. Sempre a Kampala, la delegazione di Ateneo ha incontrato i vertici di un'altra importante università ugandese, la Gulu University, per concordare azioni comuni in tema di migrazione.

Lasciata l'Uganda, il Rettore e la Prorettrice Scagliarini hanno raggiunto il Camerun dove hanno incontrato il Presidente della Yaoundè Higher School of Economics and Management, interessato a collaborare con l'Unibo per diventare punto di riferimentro, in Africa, per la formazione di futuri manager, favorire l'innovazione e l'imprenditorialità.

La delegazione Alma Mater ha poi incontrato il rappresentante della Scuola di italiano "Parliamo italiano", punto di riferimento per la lotta contro l'immigrazione clandestina che, incoraggiando i giovani a impegnarsi nello studio della lingua italiana, spinge ad arrivare in Italia in modo legale. La scuola prepara, infatti, circa 70 studenti, ogni anno, che vengono a studiare nelle università italiane.


Un altro centro per la promozione della lingua e cultura italiana, in Yaoundè, è il CLIRAP (Circolo Culturale per la promozione delle Lingue, lo Sviluppo e la Pace) dove la delegazione Alma Mater ha parlato di accordi per lo svolgimento dei TOLC e stage in Africa di studenti Unibo.

Ultima tappa in Camerun, il Centro di referenza "Chantal Biya", centro di ricerca e cura delle infezioni da HIV, dove lavorano circa 70 ricercatori laureati quasi tutti in Italia e a Bologna, impegnati a limitare il virus nei bambini e nelle donne in gravidanza. Il progetto con l'Alma Mater prevede una maggiore collaborazione tra Unibo e suoi alumni impegnati nel Centro in Africa.