Unibo Magazine

Un grande progetto europeo per contrastare il declino degli insetti impollinatori. Si chiama BUZZ LIFE e coinvolge anche l'Università di Bologna. Cofinanziato dal Programma LIFE dell’UE e coordinato da Legambiente, il progetto nasce per creare le condizioni ideali a garantire la sopravvivenza e il ritorno di api e impollinatori nei contesti urbani e periurbani di Italia, Cipro, Francia e Grecia.

Secondo la European Red Lists of Bees, delle circa duemila specie di api europee quasi il 10% è in declino, mentre in Italia delle 151 specie di api native valutate (su un totale di oltre 1.100 apoidei censiti in Italia) 34 sono in pericolo (pari al 22%). Sullo stesso trend i dati sulle farfalle: delle 289 specie di farfalle diurne 18 (il 6,3%) sono a rischio di estinzione.

In questo contesto, le studiose e gli studiosi dell'Alma Mater partecipano a BUZZ LIFE con un ruolo di primo piano nelle attività di ricognizione e raccolta dei dati disponibili sulla presenza di impollinatori. E contribuiranno inoltre all'identificazione di buone pratiche per la progettazione di spazi verdi urbani "pollinator-friendly", coinvolgendo anche le comunità locali.

BUZZ LIFE prevede infatti il ripristino di oltre 36 milioni di metri quadrati di habitat idonei, con l’obiettivo di aumentare del 40% l’abbondanza e la diversità degli impollinatori e del 30% la presenza di flora entomofila nelle aree coinvolte. Tra le zone coinvolte ci sono anche il centro storico e l’area verde a ridosso della zona industriale di Imola, oltre alla Valle dell’Aniene e al Parco Acqua Acetosa, a Roma, alle Valli di Follonica e Ravacciano, insieme a parte del Parco del Buongoverno, a Siena, e al centro murattiano di Campobasso.

Gli studiosi utilizzeranno anche sistemi di monitoraggio innovativi per migliorare la conoscenza sulla distribuzione e sull’ecologia degli impollinatori. Con soluzioni IoT e strumenti di telerilevamento saranno raccolti dati sulle api selvatiche e sulla flora entomofila per pianificare interventi mirati di conservazione e ripristino degli habitat.

L'uso di immagini satellitari combinato con l'intelligenza artificiale potrà fornire informazioni preziose sull'idoneità degli habitat per le specie target, tra cui il potenziale nettarifero, la presenza di acqua e altri fattori che influenzano la disponibilità di risorse per gli impollinatori. E sarà utilizzato anche Spectrum: un sistema di monitoraggio sviluppato da 3BEE (partner del progetto) in grado di registrare le firme acustiche degli impollinatori. Spectrum, oltre a basarsi su sensori bioacustici, include anche una tecnologia per il calcolo dell'Indice di Abbondanza degli Impollinatori (PAI).