L’Università di Bologna partecipa a Call4Fellows 2026, nuovo percorso promosso da Snam – uno dei principali operatori energetici al mondo – che punta a portare la ricerca su idrogeno, cattura, utilizzo e stoccaggio della CO₂ (CCUS) e stoccaggio energetico di lunga durata (LDES) dal laboratorio al mercato.
Call4Fellows coinvolge tre partner accademici di spicco – l’Università di Bologna, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino – ed è rivolto a ricercatrici e ricercatori, post-doc, dottorande e dottorandi all’ultimo anno pronti a far evolvere le proprie idee in soluzioni concrete e scalabili.
L’iniziativa, nata per avvicinare la ricerca scientifica internazionale di frontiera all’applicazione industriale, si fonda su tre pilastri: eccellenza, innovazione e impatto. Saranno sostenuti progetti che combinano rigore scientifico, maturità tecnologica e concreta rilevanza per l’integrazione energetica.
Dopo una selezione iniziale, cinque Fellows accederanno a due mesi di mentorship per sviluppare ulteriormente i propri progetti. Quello più promettente darà poi avvio a un programma di ricerca e sviluppo della durata di due anni, completamente finanziato, in collaborazione con Snam e un’università partner.
La partecipazione a Call4Fellows 2026 conferma il ruolo dell’Alma Mater nel promuovere il trasferimento tecnologico e il dialogo tra ricerca e industria, contribuendo alla valorizzazione delle competenze scientifiche e alla crescita di un ecosistema italiano ed europeo dell’innovazione cleantech.
Il percorso è stato presentato lunedì 13 aprile durante l’evento “Hyaccelerator Day: Call4Startup & Call4Fellows 2026”, al quale ha partecipato il Rettore Giovanni Molari. L’incontro ha riunito innovatori, partner industriali e istituzioni di ricerca per presentare la nuova identità di Hyaccelerator, il programma di accelerazione di Snam che offre a startup, ricercatrici e ricercatori una struttura chiara e articolata per passare dal concetto formulato alla validazione industriale.
Le candidature resteranno aperte fino al 31 maggio.
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