Unibo Magazine

Un’ebrea e una musulmana pregano fianco a fianco nella sinagoga della Ghriba. Djerba, Tunisia, 2014

"Al di là dei confini. Luoghi sacri condivisi" è la mostra fotografica, a cura degli antropologi Dionigi Albera e Manoël Pénicaud, che sarà inaugurata alle 17.30 di mercoledì 10 settembre presso le Collezioni Comunali d’Arte di Bologna. Fino al 23 novembre i visitatori potranno ripercorre un pellegrinaggio visivo da uno spazio sacro all’altro attraverso un Mediterraneo plurale, crocevia dei grandi monoteismi: Cristianesimo, Ebraismo e Islam.

La tappa bolognese del progetto, che dal 2015 ad oggi ha toccato diverse città nel mondo, vede tra i promotori il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne e il Centro dipartimentale di ricerca sull’utopia dell’Università di Bologna.

Frutto di un approfondito programma di ricerche condotte in una prospettiva di antropologia comparativa, la mostra si propone di combattere una lettura riduttiva della religione e, più in generale, dell’alterità nelle società contemporanee, soffermandosi sul fenomeno della frequentazione degli stessi santuari euro-mediterranei da parte di fedeli di religioni diverse.

In un panorama sempre più dominato dalla paura verso culture e tradizioni di fede religiosa diverse dalle proprie, le 45 fotografie esposte, tutte realizzate da Manoël Pénicaud e organizzate in quattro sezioni, rivelano uno sguardo differente e ricco di sfumature sulle interazioni interreligiose che si svolgono nel bacino del Mediterraneo. Le immagini invitano i visitatori a fare un passo di lato rispetto agli stereotipi per scoprire un dialogo che trova fondamento nelle origini e nelle ragioni della comunanza di questi spazi, dove si dispiega l’ospitalità dell’“Altro” alla ricerca del sacro.


Tomba del profeta Samuele. Nabi Samwil, Palestina, 2014

"Palinsesti di pietraè il titolo della prima sezione del percorso espositivo: nel Mediterraneo la commistione di fedi diverse e varie ondate di espansione territoriale hanno modificato la geografia religiosa di molte aree e le hanno rese simili agli antichi palinsesti, manoscritti il cui testo originario era raschiato per sostituirlo con un altro, senza che la nuova scrittura cancellasse completamenti gli strati precedenti.

Alle persone che negli ultimi anni si sono attivamente impegnate in iniziative di scambio e dialogo interreligioso, come la creazione di ambienti multireligiosi completamente nuovi che servono a colmare le distanze e a promuovere la comprensione e la cooperazione tra gruppi diversi, è dedicata la sezione "Costruttori di pace"


Quando la Vergine della Major saluta Notre-Dame-de-la-Garde. Marsiglia, Francia, 2009

La sezione "Maria cristiana, Maria musulmana" è incentrata sulla figura di Maria, centrale sia per i cristiani sia per i musulmani. Per i primi è la madre del Figlio di Dio, per i secondi quella del profeta Gesù. Citata più frequentemente nel Corano che in tutto il Nuovo Testamento (34 occorrenze contro 19), centinaia sono i luoghi sacri condivisi nel corso dei secoli sotto il suo manto.

La parte del percorso intitolata "Sulle orme dei santi" illustra come questa forma di venerazione abbia sempre goduto di una notevole popolarità tra i credenti. Figure la cui presenza ha condotto nei santuari devoti provenienti da contesti religiosi diversi.

Durante il periodo di apertura della mostra, un ciclo di incontri con esperti autorevoli approfondirà i temi al centro dell’esposizione nel Chiostro di San Domenico (Piazza San Domenico, 13 – Bologna), in occasione della XV edizione della rassegna "Serate nel Chiostro". Le conferenze saranno introdotte e moderate da Rita Monticelli, docente dell’Alma Mater, Direttrice del Centro dipartimentale di ricerca sull’utopia e consigliera comunale delegata del Sindaco per i diritti umani e il dialogo interreligioso.

Si parte già questa sera alle 21 con “Luoghi sacri condivisi”, saranno ospiti l’antropologo Dionigi Albera e lo storico Franco Cardini. A seguire, alle 21 di martedì 16 settembre, “Spazi con-sacrati: teologia e arte al confine tra le fedi” vedrà come protagonisti Claudio Monge, frate domenicano direttore del Centro Studi DoSt-I (Dominican Study Institute) di Istanbul, e la storica dell’arte bizantina Silvia Pedone. L’ultimo appuntamento, previsto per mercoledì 24 settembre sempre alle 21, “Diaspore e incontri nel Mediterraneo” sarà con Berardino Cocchianella, dottore di ricerca in diritto ecclesiastico e canonico, e la storica Anna Foa.

Infine, nell’ambito della nuova stagione settembre-dicembre 2025 del LabOratorio di San Filippo Neri di Bologna, mercoledì 17 settembre 2025 alle 20.30, Dionigi Albera dialogherà con Vito Mancuso, teologo laico, filosofo e direttore del Laboratorio di Etica a Bologna.

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