Unibo Magazine

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Ecco B-Plas: soluzioni greentech per l'economia circolare

Produrre plastiche a base biologica, completamente biodegradabili, sfruttando il carbonio residuo contenuto nei fanghi provenienti da impianti di trattamento pubblici e privati. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Università di Bologna, le due aziende italiane Caviro Distillerie Srl e Sabio Srl e l'ungherese Pannon Pro Innovations

Da Sherpa a AirBorne. I nuovi droni robot per il soccorso alpino

Al via il progetto europeo AirBorne, coordinato dall'Università di Bologna, che raccoglie l'eredità del precedente progetto Sherpa per lo sviluppo di un sistema eterogeneo di robot autonomi in grado di assistere e migliorare le operazioni di soccorso in ambiente alpino

Una mostra virtuale per riscoprire gli strumenti dell’arte orafa

Grazie ad un progetto del Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà, la Collezione Garuti, raccolta unica al mondo di antichi strumenti orafi, è visitabile online. Un modo per preservare e riscoprire gli oggetti che hanno animato un mestiere antichissimo, oggi in via d’estinzione

Bentornato Nettuno: torna a splendere la Fontana simbolo di Bologna

L'acqua è tornata a zampillare nel cuore della città. Il restauro è stato realizzato grazie ad un progetto estremamente innovativo nei modi e nei contenuti, che ha visto il coinvolgimento da parte del Comune di Bologna di cinque Dipartimenti dell’Alma Mater, in sinergia con le professionalità dell’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro di Roma e del CNR di Pisa

La batteria del futuro made in Unibo: liquida e ricaricabile

Si chiama Nessox: riesce ad accumulare fino a tre volte l’energia delle batterie oggi in commercio, e si può ricaricare in pochi minuti sostituendo il liquido interno. A svilupparla è Bettery, una start-up nata al Dipartimento di Chimica dell’Alma Mater

Ecco Ermes, il primo sistema di comunicazione per molecole

È il primo sistema artificiale che mette in comunicazione parti lontane di una molecola. La natura usa un meccanismo analogo in un passaggio chiave della respirazione cellulare. La scoperta può avere ricadute anche nel campo della conversione di energia e del rilascio controllato di farmaci

Tibeto-Birmani e Sherpa, custodi del segreto per adattarsi all'ipossia

Abitano in remote valli nepalesi sul versante meridionale dell’Himalaya, in villaggi a oltre 3600 metri di altitudine. Condividono un’antica origine con tutti i popoli Tibeto-Birmani, ma il loro storico isolamento rende gli Sherpa i candidati ideali per studiare l’adattamento umano alla ridotta disponibilità di ossigeno