Quegli scienziati ambientali alla ricerca di un punto fermo
I recenti contributi provenienti da discipline come paleoecologia, geochimica ed ecologia sembrano finalmente dare ai ricercatori ambientali punti di riferimento storici per valutare l’evoluzione degli ecosistemi monitorati negli ultimi decenni. I primi risultati indicano che l’uomo ha iniziato ad alterare profondamente gli habitat costieri già a metà del ‘700, specie in bacini chiusi e densamente abitati come l’Adriatico.