Anche quest’anno, la Notte Europea dei Ricercatori coinvolgerà cittadine e cittadini reclusi nelle carceri italiane dove operano le università aderenti alla Conferenza Nazionale Universitaria dei Poli Penitenziari (CNUPP). La Notte nei Poli universitari penitenziari, giunta alla sua quinta edizione, si conferma come un significativo momento di incontro tra il mondo accademico e quello penitenziario.
Diciotto università, fra cui l’Università di Bologna, e ventuno istituti penitenziari daranno vita a un evento corale che attraversa tutta l'Italia, riunendo ricercatrici e ricercatori, studentesse e studenti, persone detenute, personale penitenziario e garanti dei detenuti. Il prossimo 25 settembre, per un giorno le carceri saranno luoghi di confronto, ricerca e divulgazione.
Il tema scelto per il 2025 è “Transizioni”: una parola che si presta a molteplici declinazioni, in relazione alle diverse ricerche locali, e in grado di raccontare la contemporaneità: dall’Intelligenza Artificiale alle tematiche ambientali, dalla forza trasformativa del teatro, dell’arte, della creatività e dell’educazione fino all’impatto significativo delle ricerche sociali, psicologiche e pedagogiche.
Il Polo Universitario Penitenziario (PUP) dell’Alma Mater parteciperà con l’incontro (a ingresso riservato) Transizioni e detenzione femminile. Una ricerca quali-quantitativa presso la sezione femminile della Casa circondariale di Bologna, in programma alle 9.30 presso la Sala Cinema della Casa Circondariale "Rocco D'Amato".
Sarà un momento di riflessione sul tema delle transizioni nella detenzione femminile, a partire dalla presentazione di una ricerca quali-quantitativa condotta nella sezione femminile del carcere bolognese.
Apriranno l’evento i saluti istituzionali del professor Paolo Zurla, Delegato per il PUP dell’Università di Bologna, di Silvio Di Gregorio, Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Emilia-Romagna – Marche, e Rosa Alba Casella, Direttrice della Casa Circondariale.
Seguirà il collegamento simultaneo con gli altri istituti penitenziari italiani coinvolti nell’iniziativa, che prenderà il via con i saluti di Giancarlo Monina, Presidente della CNUPP, e Rita Monica Russo, Direttrice Generale del Personale e della Formazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). Tutti gli istituti si presenteranno, dando vita a una rete di comunicazione che attraversa l’intero sistema universitario penitenziario italiano.
Illustrerà la ricerca Susanna Vezzadini, professoressa al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.
Con il Polo Universitario Penitenziario, l’Università di Bologna conferma il proprio impegno nella promozione di una cultura della conoscenza accessibile e inclusiva, capace di oltrepassare i confini della detenzione.
In foto, la biblioteca della Casa Circondariale di Bologna "Rocco D'Amato". Fonte: Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale - Regione Emilia-Romagna.