L’Università di Bologna propone, anche quest’anno, una serie di attività nell’ambito della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza (11 febbraio). L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sul ruolo che le donne hanno avuto e continuano ad avere nel progresso scientifico. Le iniziative sono anche un’occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti e sulle sfide ancora aperte in tema di parità di genere in ambito accademico e scientifico.
A dare voce alle scienziate a cui è stato negato il giusto riconoscimento, in tutto o in parte attribuito a colleghi uomini secondo il cosiddetto “effetto Matilda”, è l’esposizione realizzata per questa occasione dal Gruppo di Lavoro Pari Opportunità e Inclusione del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” (DIFA), nelle sedi del Dipartimento di via Irnerio 46 e via Piero Gobetti 93/2 a Bologna. La mostra “Hidden Variables. Women in Physics Beyond the Footnote” è dedicata alle donne rimaste nell’ombra nel campo della fisica ed è intitolata alla memoria della collega Silvia Arcelli.
Il tema è al centro anche della campagna social “Breaking the Stereotype”, che propone una videointervista a Sara Valentinetti, professoressa del DIFA. Tra le questioni affrontate: perché la presenza femminile nella scienza resta un tema attuale; cosa implica l’“effetto Matilda”; quali scienziate del passato hanno lasciato un segno significativo. Riflessioni che mirano ad abbattere gli stereotipi di genere nelle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e a promuovere una partecipazione sempre più ampia di donne e ragazze al mondo scientifico, coinvolgendo la comunità universitaria e l’opinione pubblica.
Le stesse finalità animano il progetto EmpowerHERstem, con cui l’Alma Mater si è aggiudicata il finanziamento nazionale STEM Università 2024: promosso da un largo partenariato interno all’Ateneo che coinvolge diversi Dipartimenti, il progetto è rivolto a docenti delle scuole secondarie di I e II grado per incentivare una didattica delle STEM più inclusiva, equa e orientata al benessere.
In merito ai corsi di studio di area STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica) l'Ateneo continua a incentivare l'iscrizione delle studentesse attraverso un bando di concorso che prevede contributi economici. Destinato all’intera popolazione studentesca, il bando riconosce un contributo maggiorato del 20% alle studentesse che si classificano in posizione utile nelle graduatorie di ammissione.