Unibo Magazine

Nello scenario europeo dell’innovazione, le competenze tecniche non bastano più. La capacità di generare collaborazioni efficaci tra università e imprese - cuore del trasferimento tecnologico (KT, Knowledge Transfer) - dipende sempre più da abilità relazionali, comunicative e negoziali capaci di trasformare interazioni episodiche in partenariati duraturi e ad alto impatto. Su queste premesse è nato il progetto Erasmus+ coordinato dall’Università di Bologna, che ha sviluppato un programma di formazione rivolto a professioniste e professionisti del KT con l’obiettivo di rafforzare competenze trasversali essenziali alla costruzione di collaborazioni più efficaci e sostenibili tra mondo accademico e industria.  

Guidato dalla professoressa Elisa Villani del DISA - Dipartimento di Scienze Aziendali, il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, ha coinvolto un consorzio internazionale di partner accademici, professioniste e professionisti del settore.

Il percorso formativo si è articolato in otto moduli, ciascuno dedicato a una Soft Skill chiave determinante nei processi di KT: Communication; Negotiation; Context Awareness; Teamworking; Personal Development; Problem Solving; Socio-Cultural Skills; Networking. Il programma è stato progettato per essere modulare, scalabile e adattabile a diversi contesti organizzativi ed è disponibile online sul sito del progetto.

Il training program è stato sperimentato in Italia, Polonia e Finlandia, coinvolgendo oltre 35 professioniste e professionisti del trasferimento tecnologico. La fase pilota ha permesso di validare i contenuti, raccogliere feedback e analizzare le specificità dei diversi ecosistemi nazionali, confermando il ruolo delle Soft Skills come linguaggio comune del Knowledge Transfer europeo.

Il progetto si è concluso con una conferenza internazionale a Bologna, dedicata all’evoluzione delle competenze nel KT e al valore strategico delle Soft Skills. L’evento ha combinato contributi istituzionali, testimonianze dei partner e momenti di confronto operativo, arricchiti da focus group tematici.

Nel suo complesso, l’iniziativa ha ribadito un messaggio chiave: le Soft Skills sono un pilastro imprescindibile del trasferimento tecnologico contemporaneo. Oltre al trasferimento di tecnologie, i professionisti del KT sono infatti chiamati a facilitare processi collaborativi complessi e a costruire relazioni capaci di generare valore nel tempo.