Unibo Magazine

L’Università di Bologna è al nono posto al mondo tra gli atenei più attenti ai temi della sostenibilità. A certificarlo è la nuova edizione del ranking GreenMetric, che valuta le azioni e le politiche adottate dalle università in campo green: la classifica include più di 2000 atenei.

I nuovi dati confermano, per il decimo anno consecutivo, il primo posto dell'Alma Mater tra gli atenei italiani. E non solo: quest'anno l'Università di Bologna riceve anche il riconoscimento di università più sostenibile dell’Europa meridionale. Di particolare rilievo sono anche i risultati raggiunti dall’Università di Bologna nei singoli ambiti di valutazione: 2° posto al mondo per governance e digitalizzazione; 3° posto al mondo per educazione; 3° posto al mondo per trasporti e mobilità sostenibile.

Grazie a questi risultati, l’Alma Mater è stata premiata ai GreenMetric Awards, i riconoscimenti assegnati agli atenei più sostenibili al mondo in occasione della conferenza annuale di GreenMetric, che quest'anno si è tenuta a Baku dall’Azerbaijan State Oil and Industry University.

«La sostenibilità è una responsabilità che le università sono chiamate ad assumersi in prima persona, attraverso la ricerca, la formazione e politiche concrete per la tutela dell’ambiente. - afferma il Rettore Giovanni Molari -  Il risultato raggiunto anche quest'anno dall’Università di Bologna nel GreenMetric World University Rankings conferma il valore del percorso intrapreso, che si traduce in azioni concrete, come dimostra il nostro Piano Energetico appena presentato, con cui stiamo accelerando verso una maggiore autonomia energetica. I dati ci incoraggiano a proseguire con determinazione verso un futuro sempre più sostenibile».

Lanciato da Universitas Indonesia nel 2010, il ranking GreenMetric è pensato per coinvolgere le università di tutto il mondo nell’impegno comune sui temi della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente. Per realizzare la classifica vengono valutate le azioni e le politiche adottate dagli atenei in campo green, con un’attenzione particolare per il cambiamento climatico, il consumo di acqua e di energia, il riciclaggio dei rifiuti e la sostenibilità dei trasporti, l’investimento in ricerca e l’impegno nella didattica in queste tematiche.