Sinbiosys e Bacman HERO: come nascono imprese innovative e nuove opportunità
Due esempi nell’ambito dell’ecosistema imprenditoriale dell’Alma Mater, che oggi conta 62 società accreditate tra spin-off e startup studentesche
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Due esempi nell’ambito dell’ecosistema imprenditoriale dell’Alma Mater, che oggi conta 62 società accreditate tra spin-off e startup studentesche
Abitata da migliaia di “waste pickers”, Dandora è la più grande discarica a cielo aperto dell’Africa orientale. Qui l’Università di Bologna collabora con le associazioni comunitarie presenti sul posto per dare vita a progetti innovativi di agricoltura urbana sostenibile. Con l’aiuto di un piccolo insetto…
L’effetto della leva fiscale sui consumi alimentari è al centro del progetto GOLDFINCH, a cui partecipa anche l’Università di Bologna con un gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Statistiche. L’obiettivo è capire se e come una tassazione mirata possa ridurre il consumo di alimenti ultra-processati e migliorare la qualità della dieta della popolazione
Un articolo scientifico scritto da Paola Canestrini, Giovanna Galizzi e Benedetta Siboni ha vinto il 2026 IRSPM Rosemary O’Leary Award
Uno studio dell’Università di Bologna dà voce a 17 atlete e atleti paralimpici italiani: il racconto mediatico privilegia ancora la disabilità rispetto alle prestazioni sportive, tra stereotipi eroici e pietistici
Dagli archivi dei musei di Cartagine e del Bardo è riemerso un patrimonio di intonaci dipinti che per raffinatezza non ha nulla da invidiare ai celebri esempi di Pompei
Lo mostra un’indagine sul rapporto tra temperature estreme e mortalità per gli over 60 in 107 provincie italiane: le conseguenze del cambiamento climatico potrebbero portare a un aumento generalizzato dei decessi, andando a colpire segmenti sempre più ampi di popolazione
Il progetto di ricerca BUMOLDS, guidato dall'Università di Bologna, ha indagato le preferenze di utilizzo e le criticità dei servizi di consegna a domicilio, sia per i consumatori che per i ristoratori, e messo a punto una proposta alternativa, a carattere locale
Un’indagine su 30 denti rinvenuti nel sito archeologico in provincia di Salerno ha permesso di ricostruire i ritmi di crescita infantili, identificare eventi di stress nei primi anni di vita e tracciare alcune abitudini alimentari degli antichi abitanti, rivelando anche il consumo di alimenti fermentati come pane, vino e birra
Una tre giorni aperta a esperti, ricercatori e operatori che dialogheranno per trasformare l’eredità della conferenza europea EOE in una proposta italiana
Coordinato dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione e selezionato come storia di successo tra le iniziative Horizon finanziate dall’UE, il progetto di ricerca ha portato all’elaborazione di soluzioni per valorizzare le competenze linguistiche e culturali di bambine e bambini con background migratorio
L’analisi dei segni presenti su centinaia di frammenti di gusci risalenti a oltre 60 mila anni fa, rinvenuti tra Sudafrica e Namibia, ha messo in luce una sorprendente capacità dei nostri antenati di organizzare lo spazio visivo secondo principi astratti
L’iniziativa, sostenuta dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, vede la collaborazione tra docenti, ricercatrici e ricercatori di diversi Dipartimenti e importanti realtà del territorio per rispondere alle sfide economiche, sociali e tecnologiche del presente
Esperto di geografia, migrazioni, turismo e teoria geografica, il prof. Claudio Minca del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Alma Mater spiega come la libertà di movimento non sia mai uguale per tutti e come questa differenza si traduca in pratiche spaziali selettive nei luoghi che sono attraversati da tutti noi ogni giorno: confini, città, nodi infrastrutturali, spazi dell’ospitalità e non solo
"Il Complesso di S. Giovanni in Monte è indiscutibilmente un luogo della memoria: un insieme di sedimentazioni plurimillenarie, da un lato, e una sequenza di storie, in certe fasi più ricche di dettagli rispetto a lunghi periodi di latenza e di silenzio"
Dall’architettura all’interpretazione dei movimenti di Venere nel Codice Cospi, custodito presso la Biblioteca Universitaria di Bologna: come le popolazioni preispaniche della Mesoamerica hanno tradotto, senza telescopi, lo spazio celeste per definire l’ordine politico e sociale. UniboMagazine ne ha parlato con il professor Davide Domenici